
Carie tra i denti: come si vede e come si cura




La risposta breve
La carie tra i denti nasce dove lo spazzolino non arriva e non dà segni finché non è grande: come si individua in radiografia, come si cura e cosa fare ogni giorno per prevenirla.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 6 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Carie, devitalizzazioni e prevenzione
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
«Ho una carie tra due denti e non me n'ero accorto.» È una delle frasi che sento più spesso dopo una visita di controllo con le radiografie. Non è distrazione: la carie interdentale è invisibile allo specchio e non dà segni finché non è già grande.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi e nello studio di Via Tripoli, a Montecatini Terme, mi occupo di conservativa ed endodonzia. Qui sotto spiego perché la carie si forma proprio fra un dente e l'altro, come si trova quando è ancora piccola, come si cura e cosa si può fare ogni giorno per non doverla curare.
Perché la carie si forma proprio tra i denti?
Perché nel punto in cui due denti si toccano lo spazzolino non entra. Le setole puliscono le superfici esterne, interne e masticanti; il punto di contatto resta fuori. La placca rimane lì per giorni e lo smalto, in quel punto, comincia a perdere minerali.
Le superfici fra un dente e l'altro sono le più difficili da pulire e anche le meno controllate. Chi non usa il filo o lo scovolino lascia in quei punti placca vecchia, e la carie parte da lì. Succede sui molari, dove la placca si accumula di più, ma anche fra gli incisivi.
Una volta iniziata, la lesione avanza sotto lo smalto verso la dentina. Si allarga nascosta. Dall'esterno il dente sembra intatto anche quando dentro la cavità è già ampia. È il motivo per cui una parete che si rompe durante un pasto, senza un urto, nasconde quasi sempre una carie interdentale che ha svuotato il dente dall'interno.
Come si individua una carie che non si vede?
Con le radiografie endorali di controllo. La visita da sola non basta: con lo specchietto si vede il punto di contatto solo di lato, e una lesione ancora nello smalto non lascia traccia in superficie.
La radiografia «bite-wing» è l'esame pensato proprio per questo. Sono due o quattro piccole lastre che inquadrano i punti di contatto dei denti posteriori, sopra e sotto insieme. Mostrano la lesione quando è ancora nello smalto, cioè nel momento in cui la cura è più semplice. Non si fanno a ogni visita: l'intervallo si stabilisce sul rischio del singolo paziente e le immagini si confrontano con le precedenti.
Ci sono segnali che possono far sospettare una carie fra i denti anche prima della radiografia. Il filo che si sfilaccia sempre nello stesso punto. Il cibo che si incastra dove prima non succedeva. Una sensibilità al dolce localizzata su un dente. Sono motivi per chiedere una radiografia, non per aspettare.

Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come si cura una carie tra due denti?
Con un'otturazione del dente in composito, che rimuove la carie e ricostruisce anche il punto di contatto con il dente vicino.
La differenza rispetto a un'otturazione sulla superficie masticante è la parete laterale. Va ricostruita in modo che il dente torni a toccare il vicino nel punto giusto: senza lasciare spazi in cui il cibo si incastra e senza premere. Per dare la forma corretta alla parete si usa una matrice sagomata, e si lavora con la diga di gomma, che tiene il campo asciutto e isolato dalla saliva.
Non sempre l'otturazione è sufficiente. Se la carie ha raggiunto la polpa, serve la devitalizzazione. Se ha consumato una parete intera, la ricostruzione può richiedere un intarsio, cioè un pezzo costruito in laboratorio sull'impronta e cementato nel dente. In entrambi i casi lo si vede in radiografia, prima di iniziare, e lo si spiega alla visita.
Quando l'otturazione non è la risposta giusta?
Ci sono situazioni in cui la carie fra i denti richiede altro, o richiede meno. Si vedono nell'immagine, non a occhio.
Carie arrivata alla polpa. L'otturazione da sola non basta: serve la terapia dei canali, poi la ricostruzione.
Parete del dente completamente persa. Si valuta un intarsio o una corona, perché il composito senza pareti di sostegno non regge la masticazione.
Lesione iniziale solo nello smalto. A volte si può fermare senza otturare: fluoro, igiene mirata sul punto e un controllo radiografico a distanza. Si decide sull'immagine, caso per caso.
Spazi che si allargano tra i denti. Se la causa è la gengiva che si ritira, il problema non è la carie: è parodontale e va trattato come tale.
Cosa vediamo più spesso in studio?
In Via Tripoli la carie interdentale si trova soprattutto nelle radiografie di controllo di chi non fa visite da anni. Due o tre lesioni fra i molari, mai sentite, in persone che si lavano i denti regolarmente ma non hanno mai usato il filo. In questi casi la cura si organizza per lato, in modo da trattare nella stessa seduta i denti vicini.
Il secondo caso è chi arriva con un pezzo di dente rotto durante un pasto. Sotto, quasi sempre, c'è una carie interdentale che ha lavorato per mesi. Per questo una parete che cede senza un urto va sempre indagata con la radiografia, anche se non fa male.
Per chi viene dai comuni della Valdinievole, le cure fra i denti si concentrano in sedute più lunghe, per quadrante, così da ridurre i viaggi.
Come si previene la carie tra i denti?
Pulendo ogni giorno i punti di contatto. Lo spazzolino, elettrico o manuale, non li raggiunge. Il filo interdentale serve dove i denti si toccano stretti; gli scovolini servono dove c'è spazio, e la misura giusta si sceglie in studio, perché uno scovolino troppo piccolo non pulisce e uno troppo grande ferisce la gengiva.
Sono pochi minuti al giorno in più. Nella seduta di igiene professionale si controllano proprio questi punti e si mostra al paziente dove la placca resta: è l'informazione più utile che una seduta può dare, perché cambia il gesto di ogni sera.
Il secondo pilastro sono le radiografie di controllo all'intervallo stabilito per il proprio rischio. Chi ha già avuto carie fra i denti le fa più spesso; chi non ne ha mai avute, più raramente. Se è passato molto tempo dall'ultimo controllo, una visita con le radiografie dei punti di contatto è il modo per sapere a che punto si è.
Se ti riguarda
Otturazioni a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Carie tra i denti: come si vede e come si cura
1. La carie tra i denti fa male?
2. Si vede la carie interdentale con la visita?
3. Ogni quanto vanno fatte le radiografie di controllo?
4. Il filo interdentale basta a prevenirla?
5. Perché il cibo si incastra sempre nello stesso punto?
6. L'otturazione tra i denti dura quanto le altre?
7. Una carie interdentale iniziale si può fermare senza otturare?
8. Chi cura le carie tra i denti nello studio?
Cosa dicono i pazienti
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Accoglienza eccellente, personale molto esperto, competente e affidabile. Le assistenti sono molto premurose e cercano di soddisfare ogni esigenza. Lo consiglio vivamente!!!
Mi trovo molto bene in questo studio dove vengo da anni. Lo consigloovibamente per professionalità e gentilezza.
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.