
Denti fissi e osso insufficiente, dove si guarda?




La risposta breve
Denti fissi senza osso: come si valuta dove l'osso c'è ancora, quando basta e quando serve altro. Lo spiego nello studio di Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 2 ottobre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
«Denti fissi senza osso» è la ricerca di chi si è sentito dire che l'impianto non si può fare. Nella grande maggioranza dei casi l'osso non manca in tutta la bocca: manca in alcuni punti. Il percorso si decide guardando dove l'osso è rimasto, quanto è spesso e quanto è duro, con una TAC e una visita.
Sono il dottor Luca La Scala e nello studio di Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo di implantologia.
Perché l'osso manca proprio dove servirebbe?
Perché l'osso vive del dente che lo abita: quando il dente non c'è più, la cresta si assottiglia.
Il riassorbimento corre più veloce nel primo anno dopo l'estrazione. Poi rallenta, ma non si ferma. Per questo chi ha perso i denti da dieci o quindici anni arriva con una situazione diversa da chi li ha perduti l'anno scorso.
Le cause che vedo più spesso in studio sono poche e riconoscibili.
- Estrazioni vecchie e mai sostituite. Dove non si è masticato per anni, la cresta è bassa e stretta.
- Parodontite curata tardi. L'osso si è perso attorno a radici che poi sono state togliere: resta un profilo irregolare.
- La protesi mobile portata a lungo. Appoggia sulla gengiva e, premendo ogni giorno, accelera il consumo della cresta.
- Il seno mascellare che si è abbassato. Nell'arcata superiore, dietro, la cavità scende e lo spazio utile si riduce.
Si può avvitare un impianto dove l'osso è poco?
Spesso sì, ma cambiando schema: numero degli impianti, inclinazione e punto d'ingresso non sono più quelli standard.
L'osso non è una quantità unica e uniforme. Esiste un osso superficiale, che si perde presto, e un osso più profondo e più compatto, che resiste. Gli impianti si cercano lì.
È il principio su cui si basa una dentiera fissa a Montecatini Terme quando la cresta è ridotta: pochi impianti nelle zone solide, uniti fra loro da una struttura unica che distribuisce il carico. In alcune situazioni si può lavorare con impianti inclinati, come nella tecnica all-on-4, e in altre valutare un carico immediato.
Il condizionale resta d'obbligo. Lo decide la TAC, non il desiderio.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Dove si guarda l'osso che è rimasto?
Si guardano le zone che il riassorbimento risparmia più spesso, una per una, in tre dimensioni.
Una radiografia piatta dice poco: mostra l'altezza, non lo spessore. La TAC Cone Beam misura entrambi e aggiunge il dato che pesa di più, la densità.
- La mandibola davanti. Fra i due canini l'osso di solito tiene, anche a distanza di molti anni.
- La zona dei canini superiori. È un pilastro naturale e spesso c'è ancora materiale utile.
- Il palato duro e le pareti del seno. Possono offrire appoggio dove la cresta è scomparsa.
- La parte posteriore della mandibola. Qui si valuta la distanza dal nervo, che non si tocca.
Quando il deficit è solo nella zona posteriore dell'arcata superiore, la strada può essere un rialzo del seno mascellare prima degli impianti.
Quando non serve ricostruire l'osso?
Quasi sempre quando una soluzione più semplice risolve lo stesso problema: la via meno invasiva viene prima.
Lo dico chiaramente anche a chi arriva convinto del contrario. Se mancano pochi denti e i vicini sono sani, l'innesto può essere un passaggio inutile. Se l'osso solido c'è nelle zone giuste, si usa quello e non si aggiunge nulla.
Ci sono poi situazioni in cui preferisco non proporre chirurgia ricostruttiva: fumo importante, diabete non controllato, parodontite ancora attiva, igiene domiciliare da rivedere. In quei casi si sistema prima la base, altrimenti il lavoro poggia sulla sabbia.
E una protesi mobile ben fatta, per qualcuno, resta la scelta ragionevole.

Che differenza fa l'arcata, sopra o sotto?
Molta: la mandibola ha osso più denso, il mascellare superiore più poroso e con il seno sopra.
Sotto, anche con creste basse, si trova quasi sempre un ancoraggio stabile nella parte anteriore. Sopra il discorso si complica, soprattutto dietro i premolari.
Per questo due pazienti con la stessa frase in bocca — «non ho più osso» — ricevono due piani diversi. Uno può partire in tempi brevi. L'altro ha bisogno di una fase preparatoria.
Quanto tempo chiede il percorso a chi viene dalla Valdinievole?
Il percorso si misura in mesi, non in giorni: la prima valutazione e la TAC stanno in una mattina, il resto segue la guarigione.
Via Tripoli è a pochi minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme, comoda per chi arriva in treno da Pescia o da Borgo a Buggiano. In auto siamo a circa 10 minuti da Monsummano Terme, 5 da Pieve a Nievole, un quarto d'ora da Massa e Cozzile, Chiesina Uzzanese o Ponte Buggianese. Marliana richiede qualche minuto in più per la salita.
Chi lavora apprezza una cosa pratica: siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, senza chiusura di mezzogiorno. Le prime visite le teniamo volentieri nelle fasce di inizio e fine giornata.
Cosa guardiamo alla prima valutazione in Via Tripoli?
Guardiamo l'osso, la gengiva, la masticazione e le abitudini: quattro cose, nello stesso incontro.
- La TAC in tre dimensioni. Misure vere di altezza, spessore e densità, zona per zona.
- La gengiva e il livello di infiammazione. Un tessuto malato non è una base su cui costruire.
- Il modo in cui chiudi i denti. Serrare forte di notte cambia il progetto, non solo il risultato.
- La tua giornata. Quanto tempo hai, quanti viaggi puoi fare, cosa riesci a mantenere a casa.
Da lì nasce un piano scritto, con le fasi e i tempi. Se l'implantologia non è la strada giusta, te lo dico in quella stessa visita.
Il primo passo è una visita con la TAC, perché su questo tema le opinioni valgono poco e le misure valgono tutto: chiama lo 0572 78502 o fissa il tuo orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
Se ti riguarda
Dentiera fissa a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Denti fissi e osso insufficiente, dove si guarda?
1. Senza osso i denti fissi sono davvero impossibili?
2. Quanto osso serve in altezza per un impianto?
3. L'innesto osseo si può evitare?
4. Da quanto tempo devo aver perso i denti perché sia tardi?
5. La protesi mobile che porto da anni ha consumato l'osso?
6. Posso fare la TAC nello studio di Montecatini Terme?
7. Se faccio gli impianti, come li tengo puliti?
8. Vengo da Pescia: quante volte devo tornare?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Sono ormai anni che mi rivolgo a questo studio dentistico perché oltre alla professionalità del dott. Luca La Scala trovo un’accoglienza familiare
Mi trovo molto bene in questo studio dove vengo da anni. Lo consigloovibamente per professionalità e gentilezza.
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.