
3 misure di due impianti dentali vicini sulla TAC




La risposta breve
Due impianti dentali vicini: le misure dell'osso, l'asse delle viti e la pulizia fra le corone, spiegati nel mio studio a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 4 ottobre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Due impianti dentali vicini si progettano insieme, non uno accanto all'altro. Le misure che decidono sono tre: la larghezza della cresta, l'altezza utile e l'asse di inserimento. Si leggono sulla TAC, in visita, prima di qualunque scelta sul numero di viti.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo di implantologia.
Quali misure contano prima di mettere due impianti dentali vicini?
Tre: la larghezza della cresta, l'altezza utile sotto il seno o sopra il nervo, e l'asse con cui le viti entrano. Nessuna si legge a occhio.
Fra due viti affiancate serve osso anche in mezzo, non soltanto sotto. Il riferimento sono circa 3 millimetri fra una vite e l'altra, e 1,5-2 millimetri fra ogni vite e la radice naturale accanto.
Quei millimetri tengono in piedi i tessuti sopra. Quando si stringono, l'osso cede e il bordo gengivale segue.
- Larghezza. Una cresta che dall'alto sembra generosa in sezione può risultare a lama di coltello: lo spessore vero lo mostra la TAC.
- Altezza. Nei settori posteriori superiori il seno mascellare abbassa il tetto disponibile; a volte si lavora con viti più corte, a volte entra in gioco un rialzo del seno mascellare.
- Asse. Le due viti vanno parallele fra loro e orientate come i denti che dovranno portare.
L'asse delle viti cambia qualcosa sulle corone?
Sì: decide dove escono le corone, e due uscite sbagliate creano un contatto che non si pulisce e che riceve male il carico.
Il progetto si disegna prima, sulla TAC e sull'impronta digitale. In sala si segue quel disegno.
Mi interessa che le corone abbiano un contatto netto, un profilo che accompagni la gengiva e un accesso vero allo scovolino. Con un asse storto la corona nasce con una pancia che trattiene placca.
Dove lo spazio lo consente preferisco corone separate: si detergono meglio e un rifacimento futuro resta circoscritto a una sola.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quando è meglio non mettere due impianti vicini adesso?
Prima si cura quello che c'è: se le gengive sanguinano o una parodontite è ancora attiva, si parte dalla terapia più semplice e la chirurgia si rimanda.
Mettere viti su un terreno infiammato vuol dire costruire su una base che si muove. Si tratta la causa, si rimisura, e solo dopo si decide.
Ci sono poi creste troppo sottili per reggere due viti con i millimetri necessari in mezzo. Lì il progetto cambia, oppure si lavora prima sull'osso.
Il fumo pesante è un fattore che discuto apertamente. Non è un divieto: è un dato che entra nella valutazione.
Il punto fra le due corone si può pulire davvero?
Sì, con strumenti della misura giusta: scovolino provato in poltrona e filo con passante dove le corone sono unite. Lo spazzolino, nel colletto, non arriva.
Intorno a un impianto manca il legamento del dente naturale. Manca anche il segnale precoce: l'infiammazione lavora in silenzio e si misura con la sonda, non col dolore.
- Scovolino. La misura si prova in studio: troppo grande traumatizza, troppo piccolo non tocca nulla.
- Filo passante. Serve sotto le corone unite, dove lo scovolino non entra.
- Sondaggio. A ogni richiamo si confrontano i millimetri con il controllo precedente.
È il motivo per cui qui i richiami pesano più che altrove, come spiego nella pagina sull'igiene degli impianti dentali.

Quanto tempo passa dalla chirurgia alle corone definitive?
Qualche mese, e non si accorcia a comando: dipende dalla densità dell'osso e dalla risposta dei tessuti.
Nella gran parte dei casi non si resta scoperti: un provvisorio permette di mangiare e di parlare mentre l'osso si lega alle viti.
In condizioni favorevoli il provvisorio si avvita subito, ed è la strada che descrivo nella pagina sull'implantologia a carico immediato. In altre situazioni si aspetta, e aspettare è la scelta corretta.
Nel frattempo ci vediamo per controlli brevi, dieci minuti, solo per guardare i tessuti intorno alle viti.
Quanti appuntamenti chiede il percorso, e da dove si arriva?
Fra visita, TAC, chirurgia, controlli e prove si contano in genere sei-otto appuntamenti distribuiti su alcuni mesi, diversi dei quali molto brevi.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi minuti dalla stazione di Montecatini Terme. Da Pieve a Nievole e Monsummano Terme sono circa dieci minuti di auto; da Pescia, Buggiano e Ponte Buggianese un quarto d'ora; da Massa e Cozzile e Chiesina Uzzanese poco più.
Non è un dettaglio. Un percorso implantare chiede appuntamenti ravvicinati, e la strada corta aiuta a non saltarli.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, così le prove si incastrano con il lavoro. Il quadro completo del lavoro sugli impianti dentali a Montecatini Terme sta nella pagina del trattamento.
Il primo passo è una visita con una radiografia tridimensionale: solo misurando l'osso si capisce se quel tratto regge due viti affiancate o se la strada è un'altra. Chiama lo 0572 78502, scrivi su WhatsApp al 335 1593190 oppure scegli l'orario che ti torna comodo su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
Se ti riguarda
Implantologia dentale a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 3 misure di due impianti dentali vicini sulla TAC
1. Due impianti dentali vicini si possono inserire nella stessa seduta?
2. Quanto osso serve fra una vite e l'altra?
3. Le due corone vanno unite o separate?
4. L'intervento pesa di più perché le viti sono due?
5. Serve aggiungere osso prima?
6. Che cosa influenza la durata di due viti affiancate?
7. Come capisco se qualcosa non va dopo qualche anno?
8. Vengo da Chiesina Uzzanese: quanti controlli servono dopo?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Personale e servizio efficienti, consiglio vivamente lo studio!
Sono tanti anni che mi curo in questo studio e posso dire che sono molto soddisfatta. Alta professionalità e gentilezza dello staff
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