
Estrarre un dente o tenerlo: cosa decide davvero




La risposta breve
Quando estrarre un dente e quando si può salvare: i criteri che uso in visita a Montecatini Terme, le alternative e cosa succede dopo.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 16 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quando estrarre un dente dipende da ciò che resta del dente e dell'osso che lo sostiene, non da quanto fa male. Si toglie se non c'è più modo di ripararlo o se, restando in bocca, danneggia i denti vicini. In tutti gli altri casi si prova prima a salvarlo.
Sono il Dott. Luca La Scala, dentista in Via Tripoli a Montecatini Terme, dove visito i pazienti e mi occupo anche di chirurgia orale ed estrazioni.
Il dolore forte basta per decidere di togliere un dente?
No: il dolore dice che qualcosa non va, non dice che il dente è perso.
Capita spesso. Una persona arriva da Pieve a Nievole o da Monsummano dopo una notte in bianco e chiede di togliere il dente, subito. È una richiesta comprensibile. Ma un dente che fa molto male ha spesso il nervo infiammato, e il nervo si può curare.
Il dolore acuto, anzi, a volte è il segnale di un dente ancora vivo. Contano altre cose: quanta parte sana rimane, com'è la radice, quanto osso la tiene. Si vedono solo con la visita e con una radiografia.
Togliere un dente è una scelta che non si può ritirare. Per questo non la prendo sull'onda del male del momento.
In quali casi un dente non si può più salvare?
Quando la parte sana non basta a sostenere una ricostruzione, oppure quando radice e osso sono compromessi al punto che nessuna cura può rimediare.
Nella pratica, i casi in cui propongo l'estrazione del dente sono pochi e riconoscibili:
- Frattura della radice. Una crepa verticale che scende lungo la radice non si ripara, e il dente continua a infettarsi.
- Carie sotto la gengiva. Se la distruzione arriva troppo in profondità, non resta un bordo su cui appoggiare un'otturazione o una corona.
- Parodontite avanzata. L'osso intorno alla radice si è ridotto così tanto che il dente si muove molto, e la cura delle gengive non basta più.
- Infezione che ritorna. Un dente già devitalizzato e ritrattato che continua a dare ascessi può arrivare al limite.
- Denti che fanno danni. Un dente incluso che spinge contro il vicino, o un dente da latte che non cade e blocca il definitivo.
Anche in questi casi guardo la bocca intera. Un dente compromesso pesa in modo diverso se accanto ci sono altri vuoti.
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Quando non serve togliere il dente?
Quando il dente ha ancora radici sane e abbastanza struttura: la strada più semplice, allora, è curarlo.
Le alternative vengono prima dell'estrazione, e le valuto in quest'ordine, dalla meno invasiva:
- Otturazione o intarsio. Se la carie è ampia ma il dente regge, si ricostruisce.
- Devitalizzazione. Se il nervo è infiammato o infetto, la cura canalare di endodonzia permette spesso di conservare la radice.
- Corona. Un dente devitalizzato e fragile si protegge con una copertura.
- Cura delle gengive. Un dente che si muove per la parodontite può stabilizzarsi con le terapie del parodontologo, se l'osso residuo lo consente.
Esiste anche l'errore opposto. Tenere a ogni costo un dente che non ha più prospettive significa spesso perdere osso utile per dopo. Anche questo va detto chiaramente in visita.

Che esami servono prima di decidere?
Una visita accurata e almeno una radiografia; nei casi più complessi, un esame tridimensionale.
Durante la visita dentistica controllo la mobilità del dente, le gengive, il morso e i denti vicini. La radiografia mostra ciò che l'occhio non vede: la lunghezza delle radici, le infezioni all'apice, la quantità di osso.
Quando il dente è vicino a un nervo o al seno mascellare, può servire una TAC. Non la chiedo a tutti. La chiedo quando cambia davvero il modo di intervenire.
Chi arriva da Pescia o da Buggiano mi chiede spesso se si può fare tutto in una volta. Spesso sì: visita ed esami nello stesso appuntamento, poi la decisione presa insieme.
E il dente del giudizio, va tolto anche se non fa male?
Non per forza: un dente del giudizio sano, ben posizionato e facile da pulire può restare dov'è.
Valuto l'estrazione quando il giudizio dà infiammazioni ripetute, ha una carie che non si riesce a curare, rovina il secondo molare o è all'origine di una cisti. Ne parlo più a fondo nella pagina sui denti del giudizio.
Un giudizio incluso e silenzioso, invece, di solito si tiene sotto controllo nel tempo. Nessun intervento per principio.
Cosa succede allo spazio dopo l'estrazione?
Dipende dal dente: per un giudizio di solito non serve sostituirlo, per gli altri conviene pensarci prima di toglierlo.
Quando manca un dente, i vicini tendono a inclinarsi e quello dell'arcata opposta a scendere. Con il tempo cambia il modo di masticare. Anche l'osso, senza la radice, si riduce.
Per questo ne parliamo prima dell'estrazione. Le possibilità sono diverse: un ponte, una protesi, oppure gli impianti dentali, se l'osso lo permette. A volte la scelta più sensata è attendere la guarigione e rivalutare.
Non c'è una risposta uguale per tutti. C'è quella adatta alla tua bocca.
Come si organizza la visita venendo dalla Valdinievole?
Lo studio è in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, e si raggiunge in pochi minuti da buona parte della valle.
Da Pieve a Nievole bastano pochi minuti di auto, da Monsummano e da Buggiano una decina, da Pescia circa un quarto d'ora. Ricevo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: chi lavora può scegliere un orario a inizio o a fine giornata.
Il primo passo è una visita: guardiamo il dente, facciamo le radiografie necessarie e decidiamo insieme se si può salvare o se è arrivato il momento di toglierlo. Puoi chiamare lo 0572 78502 o prenotare la visita online.
Se ti riguarda
Estrazione denti a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Estrarre un dente o tenerlo: cosa decide davvero
1. Un dente che si muove va sempre tolto?
2. Si può togliere un dente mentre c'è un'infezione?
3. Quanto ci si mette a riprendersi dopo un'estrazione?
4. Un dente devitalizzato che fa ancora male va estratto?
5. Un dente da latte che non cade va tolto dal dentista?
Cosa dicono i pazienti
dentista davvero bravo e professionale! Mi sono sentita subito a mio agio e, cosa importante, non ho provato dolore durante il trattamento. Anche le assistenti sono gentilissime, attente e molto preparate. Consigliatissimo!
Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare.
Ho conosciuto recentemente questo studio dentistico e sono rimasto subito colpito dalla gentilezza e dal sorriso all accoglienza, dello staff e della competenza dei dottori . Ho deciso di affidarmi a loro e ora posso dire di essere rimasto soddisfatto della mia scelta. Lo consiglio vivamente
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Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.