
Mastico da un lato solo, cosa sta compensando




La risposta breve
Masticare da un lato solo è quasi sempre una difesa: cosa la provoca, cosa rischia la bocca e come si legge in visita a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 19 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Prima visita, preventivi e decisioni
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Masticare da un lato solo non è un'abitudine: è una difesa. La bocca sposta il cibo dove non fa male, dove il dente c'è ancora, dove la gengiva regge. Il lato che eviti è quasi sempre quello che ha un problema, e va guardato prima che il compenso diventi il vero disturbo.
Sono il Dott. Luca La Scala, odontoiatra: in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme mi occupo di tutte le aree dello studio, dalla prima visita alla chirurgia, e vedo ogni settimana pazienti che hanno cambiato lato senza accorgersene.
Perché si comincia a masticare da un lato?
Perché da quell'altro lato qualcosa dà fastidio, e il corpo smette di usarlo prima che tu te ne renda conto.
Il passaggio è silenzioso. Nessuno decide di cambiare lato: succede in pochi giorni e poi diventa normale.
Le cause che trovo più spesso sono queste.
- Un dente che manca. Un molare tolto anni fa e mai sostituito lascia un vuoto: da lì non si mastica più.
- Una carie profonda. Il freddo o il dolce fanno male, e la lingua porta il cibo altrove.
- Una gengiva infiammata. Il dente si muove appena, la pressione dà fastidio, il lato viene escluso.
- Una protesi che non calza. Una corona alta o un ponte scomodo bastano a spostare tutto.
- Un'articolazione che scricchiola. Quando la mandibola fa rumore o si blocca, si mastica dove non si sente.
Quanto è grave masticare sempre dallo stesso lato?
Di per sé non è una malattia, ma il carico sbilanciato lascia segni in pochi anni su entrambi i lati.
Il lato che lavora riceve il doppio del carico. Si consuma prima, si scheggia più facilmente, accumula più tensione muscolare.
Il lato che riposa, invece, si sporca. Senza lo sfregamento del cibo e il passaggio della saliva, il tartaro si deposita di più e le gengive si infiammano prima.
Poi ci sono i muscoli. Da un lato diventano più forti, dall'altro meno: la mandibola comincia a chiudere leggermente storta, e i pazienti me lo raccontano come «il morso non mi torna».
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Cosa guardo durante la visita?
Guardo prima il lato che eviti, poi i muscoli, poi i segni di consumo sui denti che stanno lavorando per due.
La prima visita parte da una domanda semplice: da quanto tempo. Se sono settimane, di solito c'è una causa fresca e localizzata. Se sono anni, il compenso è già strutturato.
Poi controllo il sondaggio gengivale su entrambi i lati, la mobilità dei denti, le faccette di usura. Faccio mordere su carta articolare per vedere dove i contatti arrivano prima.
Infine appoggio le dita davanti alle orecchie e chiedo di aprire e chiudere. Uno scatto o un rumore cambiano la lettura.

Quando non serve intervenire subito?
Quando il lato evitato è sano e il fastidio è passeggero: in quel caso si aspetta e si ricontrolla, senza toccare nulla.
L'alternativa più semplice viene sempre prima. Un'afta, un dente che ha appena ricevuto un'otturazione, una gengiva irritata da uno spazzolino troppo duro: sono situazioni che si risolvono da sole in una o due settimane.
Anche dopo un'estrazione è normale masticare dall'altra parte per qualche giorno. Non è un problema, è guarigione.
Il ricontrollo, però, va fissato. Se dopo un mese il lato è ancora fuori uso, quello è il momento di capire perché. Aspettare oltre significa lasciare che il compenso si consolidi.
Cosa può esserci sotto, oltre al dente?
Sotto può esserci una gengiva malata, un nervo sofferente o uno spazio vuoto che ha cambiato l'appoggio di tutta l'arcata.
Quando manca un molare, i denti vicini si inclinano verso il buco e quello antagonista scende. In quel punto il morso non combacia più, e il lato viene abbandonato: è la situazione in cui valuto se ha senso parlare di impianti dentali per ridare un appoggio stabile.
Se invece le gengive sanguinano e i denti si muovono, il percorso passa dal parodontologo: finché l'infiammazione c'è, mordere fa male e il lato resta escluso.
C'è poi il dente che duole in modo sordo, senza carie visibili. Lì entra in gioco l'endodonzia, perché il problema sta dentro la radice e non sulla superficie.
Come fa un paziente della Valdinievole a organizzarsi?
Si viene una volta, si guarda tutto, e si esce sapendo quale lato va affrontato e in che ordine.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Centro. Da Pieve a Nievole e da Monsummano si arriva in cinque-dieci minuti di auto; da Pescia, Buggiano e Massa e Cozzile si sta sotto il quarto d'ora; da Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese servono circa venti minuti.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Chi lavora sceglie il primo orario del mattino o la fascia dopo le 17, quando il traffico sulla Camporcioni è già sfilato.
Per una prima valutazione di questo tipo calcola quaranta minuti circa. Il tempo serve: un morso sbilanciato non si legge in cinque minuti.
Si può tornare a masticare da entrambi i lati?
Nella maggior parte dei casi sì, ma il recupero è graduale e passa dal risolvere la causa, non dal forzarsi.
Dirsi «adesso mastico di là» non funziona. Se il lato fa male o non ha appoggio, il corpo torna indietro dopo due bocconi.
Prima si toglie il motivo: si cura il dente, si sfiamma la gengiva, si ricostruisce l'appoggio dove manca. Poi il lato si riabitua da solo, spesso in poche settimane.
Nei casi con tensione muscolare importante servono più controlli ravvicinati. Non è un percorso lungo, ma non è nemmeno una seduta sola.
Il primo passo è una visita in cui si guardano tutti e due i lati e si capisce quale dei due sta chiedendo aiuto: chiama lo 0572 78502 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini. Parlarne non ti impegna a iniziare nulla.
Se ti riguarda
Prima visita e check-up a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Mastico da un lato solo, cosa sta compensando
1. Da quanto tempo devo masticare di lato prima di preoccuparmi?
2. Posso avere mal di testa perché mastico da una parte sola?
3. Il lato che non uso si rovina lo stesso?
4. Se mi manca un molare devo per forza sostituirlo?
5. I bambini che masticano da un lato solo sono un problema?
6. Serve una radiografia per capire la causa?
7. Può dipendere dal bruxismo?
8. Quanto dura la prima visita per questo tipo di problema?
Cosa dicono i pazienti
Cordiali e molto professionali. Lavoro ben svolto come da preventivo. Consigliato.
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Personale competente e molto gentile,ti fanno sentire a proprio agio,lavoro eseguito perfettamente dal dottore!consiglio
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Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.