
Richiedere radiografie al dentista: come fare




La risposta breve
La documentazione clinica appartiene al paziente: cosa chiedere e in quale formato pretenderla dallo studio.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 6 settembre 2026 · 6 min di lettura
- Area
- Protesi e diagnostica
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Radiografie del dentista: perché richiederle è il primo passo prima di un secondo parere
L'errore più comune, davanti a un preventivo che sembra esagerato — quella sensazione di essere trattati come un bancomat più che come un paziente — è correre a farsi vedere da un altro dentista portando solo il foglio del preventivo. La controprova seria comincia prima: bisogna richiedere le radiografie al dentista che le ha fatte, in un formato leggibile, e portarle con sé. Senza quei dati, chi visita in seconda battuta ripete gli esami invece di verificarli.
Perché una seconda opinione seria parte dalle radiografie, non dal preventivo
Un preventivo è una lista di voci e cifre. Non dice cosa il collega ha visto sulla lastra, né perché ha scelto quel piano invece di un altro. Confrontare due preventivi senza i dati clinici è confrontare due opinioni al buio.
La radiografia, la TAC, le fotografie intraorali sono la base oggettiva su cui un piano di cura si costruisce. Se manca quella base, il secondo parere non è una verifica: è un'altra opinione, aggiunta alla prima, senza modo di capire quale delle due guardi davvero alla stessa bocca.
Chi visita in seconda battuta senza immagini deve rifare gli esami. Tempo perso, e in certi casi un'esposizione radiografica evitabile, se quella recente esisteva già.
Cosa devi chiedere, esattamente
Devi chiedere il file originale dell'esame, non la fotografia dello schermo o la stampa scansionata. Le radiografie endorali e le panoramiche si consegnano come immagini digitali leggibili da qualunque software di studio, non come JPEG compresso da uno smartphone.
Per le TAC vale la stessa regola, con un livello in più: serve il file DICOM, il formato che i programmi di diagnostica leggono davvero, con tutte le sezioni e non solo qualche schermata scelta.
Un PDF con tre immagini stampate non è la stessa documentazione: manca tutto quello che non è stato fotografato in quel momento.
Chiedi anche la relazione clinica, se esiste, e le date di ogni esame. Un dato senza data non si può confrontare con niente.

Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Cosa incide davvero sul piano di cura e cosa no
Conta l'età delle lastre più della quantità di preventivi raccolti. Una radiografia di due anni fa racconta una bocca che nel frattempo può essere cambiata: un secondo parere costruito su un'immagine vecchia rischia di essere sbagliato quanto il primo.
Conta il tipo di esame. Una singola endorale dice molto su un dente, quasi nulla sull'osso attorno a un impianto o sui rapporti tra le arcate: per quello serve altro. Chi propone un piano di cura ampio partendo da un'unica lastra piccola ha già un problema, prima ancora del prezzo.
Conta la storia clinica: dolori pregressi, trattamenti già fatti, sensibilità riferita. Tre preventivi diversi, raccolti senza mai raccontare questa storia a chi visita, non aggiungono chiarezza. Aggiungono solo confusione, e la sensazione — comprensibile — di essere trattati come un numero.
Come valuto io un caso arrivato da un altro studio
Quando arriva un paziente con un preventivo di un altro studio, la prima cosa che chiedo sono le radiografie, non l'elenco delle voci. Se non le ha con sé, gliele chiedo di recuperare prima di dare un giudizio: senza quei dati non guardo un caso, guardo un foglio.
Quando le ho, guardo prima quello che non è nel preventivo: i denti asintomatici, le zone silenti, i segni che uno smalto non manda perché non ha terminazioni nervose. Un piano di cura che salta questi passaggi mi fa fare più domande di quante ne faccia il prezzo.
Poi confronto la lastra con quello che il paziente racconta: da quanto sente fastidio, se è comparso dopo un trattamento o prima, se il dolore va e viene. Spesso il piano proposto altrove tratta tutto insieme, come se ogni dente avesse la stessa urgenza. Non è quasi mai così.
In certi casi la mia risposta è "aspettiamo": un controllo tra qualche mese, invece di un intervento subito. Non perché non ci sia niente da guardare, ma perché non c'è niente da fare adesso, e dirlo fa parte del lavoro tanto quanto proporre una cura.
Prenota una valutazione se hai già una documentazione da portare: velocizza il primo incontro e permette di ragionare subito sui dati, non solo sulle parole. Se non l'hai ancora richiesta al tuo studio precedente, puoi farlo prima di venire: è un tuo diritto, non un favore che ti viene concesso.
Chi arriva da Massa e Cozzile scende su Montecatini in pochi minuti, e spesso porta già in mano la busta con le vecchie lastre: basta chiederla, prima di partire. Lo studio è in centro, vicino agli stabilimenti termali, comodo anche da chi arriva in treno.
Per capire meglio come si legge una radiografia in un controllo di routine, può essere utile leggere Controlli da Massa e Cozzile: cinque minuti cambiano il calendario.
Chi invece si trova a valutare un ritrattamento dopo una diagnosi incerta trova un caso simile in Ritrattamento canalare da Pescia: riaprire un dente devitalizzato. A montecatini-terme il modo più rapido per toglierti il dubbio è una visita dedicata a richiedere radiografie al dentista.
Se ti riguarda
Radiografia panoramica a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Richiedere radiografie al dentista: come fare
1. Il dentista può rifiutarsi di darmi le mie radiografie?
2. Che differenza c'è tra una foto della lastra e il file originale?
3. Quanto tempo impiega uno studio a consegnare la documentazione?
4. Vivo a Massa e cozzile, posso portare le radiografie fatte altrove per una valutazione a montecatini?
Cosa dicono i pazienti
Cordiali e molto professionali. Lavoro ben svolto come da preventivo. Consigliato.
Volevo mettere 6 stelline ma purtroppo ce ne erano solo 5...
Sono tanti anni che mi curo in questo studio e posso dire che sono molto soddisfatta. Alta professionalità e gentilezza dello staff
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.