
Radiografie dal dentista: quante farne davvero




La risposta breve
Non ogni visita richiede una lastra: il criterio è clinico, e vale anche decidere di non farla.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 5 settembre 2026 · 6 min di lettura
- Area
- Protesi e diagnostica
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Non c'è un numero giusto di radiografie dal dentista: dipende dal quesito clinico, non da un calendario fisso. Chi arriva con un piano di cura pesante e vuole una controprova seria parte spesso da un errore di metodo: pensa che servano nuove lastre. Il primo passo, quasi sempre, è guardare quelle già fatte.
Perché una radiografia in più non è mai la risposta automatica
Arriva spesso un paziente con una busta piena di preventivi e una domanda semplice: è tutto vero quello che mi hanno detto? Il piano parla di impianti multipli, devitalizzazioni, corone su corone. La prima cosa che chiediamo non è "quando puoi rifare le lastre", ma "le hai già, quelle vecchie?".
Nella maggior parte dei casi la risposta clinica è già dentro le immagini esistenti. Una radiografia recente, ben fatta, contiene informazioni che restano valide per mesi. Ripeterla senza motivo non aggiunge dati: aggiunge solo esposizione inutile.
Il criterio che seguiamo è opposto a quello che il paziente si aspetta. Non si parte dalla macchina, si parte dal dubbio clinico. Solo dopo aver capito cosa manca, decidiamo se serve un'immagine nuova o se quella vecchia basta e avanza per una seconda lettura onesta.
Cosa guardo prima di prescrivere un esame
Guardo tre cose, in ordine: il sintomo che il paziente racconta, la storia clinica pregressa, quello che vedo con lo specchietto e la sonda. La radiografia arriva dopo, come conferma o come chiarimento di un dubbio preciso — non come primo passo.
Un dolore che compare masticando da un lato, per esempio, mi dice già molto prima di qualsiasi lastra: mi orienta su quale dente sospettare, se il problema è nervoso o parodontale, se serve un test di sensibilità prima ancora di irradiare. La radiografia, a quel punto, serve a confermare un'ipotesi, non a formularla da zero.
La storia clinica pesa quanto l'esame obiettivo. Un dente già trattato endodonticamente anni fa, con una radiotrasparenza stabile nel tempo, non ha bisogno della stessa attenzione di uno che compare per la prima volta. Confrontare un'immagine vecchia con la situazione attuale è spesso più utile che farne una nuova.
Quando un paziente porta lastre di un altro studio, le guardiamo prima di proporre qualsiasi cosa. Se sono leggibili e recenti, spesso bastano per capire se un piano di migliaia di euro ha un fondamento reale o se è gonfiato.
Questo è il primo lavoro di una seconda opinione seria: leggere quello che esiste, non produrne di nuovo per partito preso.

Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quando dico di no a una radiografia, e perché lo dico allo stesso modo in cui dico di sì
Dico di no quando l'immagine non cambierebbe la decisione clinica. Se un controllo di routine non mostra segni al tatto, alla sonda, alla masticazione, e l'ultima lastra è recente e nitida, non c'è motivo per esporre di nuovo. È una decisione clinica, presa con lo stesso criterio con cui dico di sì quando serve davvero.
Capita spesso con pazienti che arrivano da un preventivo enorme e si aspettano che noi, per "fare le cose sul serio", chiediamo altre radiografie a raffica. Succede il contrario. Se le immagini che hanno già bastano a rispondere alla domanda clinica, il nostro lavoro è leggerle bene, non moltiplicarle.
C'è anche il caso opposto: un'immagine insufficiente, presa con un'angolazione che nasconde proprio la zona critica, o troppo vecchia rispetto al sintomo attuale. Qui la richiesta di una nuova radiografia è mirata: un'unica proiezione, per rispondere a un dubbio specifico, non un pacchetto completo di lastre come apertura di un piano di cura.
Prenota una valutazione se hai in mano un preventivo che non ti convince. Porta con te tutte le radiografie che hai già, comprese quelle di altri studi: sono il punto di partenza più veloce e più onesto per capire cosa serve davvero e cosa no.
Un piano di cura enorme, spesso, non ha bisogno di essere confermato da altri esami: ha bisogno di essere confrontato con quello che uno specchietto, una sonda e un occhio allenato vedono già. La radiografia in più, quando arriva prima di questo passaggio, è solo un costo aggiunto senza risposta.
Per capire meglio come si legge un dente che fa male senza radiografie evidenti, può essere utile anche il percorso raccontato in Urgenze dentali da Chiesina Uzzanese: cosa vedere lo stesso giorno.
E se il dubbio riguarda un dente già devitalizzato che torna a dare fastidio, il criterio con cui si decide se ritrattare o meno è lo stesso: prima le immagini esistenti, poi eventualmente le nuove, come raccontato in Ritrattamento canalare da Pescia: riaprire un dente devitalizzato.
Se il problema ti riguarda da vicino, il primo passo utile è una visita per radiografie dal dentista quante a montecatini-terme.
Se ti riguarda
Radiografia panoramica a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Radiografie dal dentista: quante farne davvero
1. Come faccio a sapere se le radiografie che ho già bastano per una seconda opinione sul mio preventivo?
2. Le radiografie di un altro studio si possono riusare per una seconda opinione?
3. Se abito lontano da Montecatini, devo comunque venire più volte per capire il preventivo?
Riferimenti scientifici
- Radiology in Endodontics — Dent Clin North Am (2021)
- Detection of periodontal bone loss and periodontitis from 2D dental radiographs via machine learning and deep learning: systematic review employing APPRAISE-AI and meta-analysis — Dentomaxillofac Radiol (2025)
Cosa dicono i pazienti
Cordiali e molto professionali. Lavoro ben svolto come da preventivo. Consigliato.
Volevo mettere 6 stelline ma purtroppo ce ne erano solo 5...
Mi trovo molto bene. Professionalità ma anche cortesia e grande gentilezza, cosa che fa davvero la differenza!
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.