
Devitalizzazione, perché a volte le sedute sono due




La risposta breve
Devitalizzazione in una o più sedute: cosa decide il numero, cosa succede fra un appuntamento e l'altro e come lavoriamo a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 14 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Carie, devitalizzazioni e prevenzione
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Una devitalizzazione si chiude spesso in una o due sedute. Ne basta una quando il dente è ancora vivo e i canali sono accessibili; ne servono due, raramente tre, quando c'è un'infezione da far calmare o i canali sono difficili. Il numero giusto per il tuo dente lo stabilisco dopo averlo visto e radiografato, non prima.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo di conservativa, endodonzia, estetica dentale, implantologia, prevenzione e protesi.
Da cosa dipende il numero di sedute?
Dipende da due cose che si vedono solo in visita: lo stato del nervo e la forma dei canali del dente.
Chi scrive su Google «devitalizzazione quante sedute» di solito vuole sapere quante mattine dovrà liberare dal lavoro. È una domanda giusta. A voce, però, posso dare solo una forchetta onesta: una seduta, due, raramente tre.
Il numero vero esce dalla prima visita, dove guardo il dente e faccio una radiografia mirata. Contano soprattutto questi fattori:
- Il nervo è vivo o no. Una polpa infiammata ma ancora vitale si tratta spesso in un solo appuntamento. Una polpa morta e infetta chiede quasi sempre più tempo.
- Quanti canali ha il dente. Un incisivo ne ha di solito uno. Un molare superiore può averne quattro, a volte sottili e curvi.
- Se c'è già un'infezione all'apice. Una lesione visibile in radiografia cambia il percorso della cura.
- Se il dente è già stato curato. Rifare una cura vecchia è un'altra storia, e ne parlo più sotto.
Quando basta un solo appuntamento?
Quando il dente è ancora vivo, i canali si trovano senza sorprese e alla fine del lavoro sono asciutti e puliti.
È la situazione tipica delle pulpiti: il dolore che sveglia di notte, magari dopo giorni di fastidio al caldo. Il nervo è infiammato ma non ancora infetto in profondità. In quel caso apro, pulisco, disinfetto e sigillo i canali nella stessa seduta.
Un solo appuntamento però non è un traguardo da inseguire. Se a metà lavoro trovo un canale che sanguina ancora o che non riesco a detergere bene, mi fermo. Chiudere un dente sporco per risparmiare un'ora vuol dire rischiare di doverlo riaprire.
Sulla pagina dedicata alla devitalizzazione nello studio di Montecatini trovi come si svolge il trattamento, passo per passo.
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Perché a volte il dente va chiuso e riaperto?
Perché un'infezione dentro i canali non si spegne in un'ora: serve una medicazione che lavori per qualche giorno, poi si torna a sigillare.
Succede con i denti necrotici, quelli in cui il nervo è morto da tempo, a volte senza dare segni. Spesso li scopriamo per un gonfiore alla gengiva o per una macchia scura sulla radiografia. In quei casi la prima seduta pulisce e lascia nei canali una medicazione, sotto un'otturazione provvisoria.
La seconda seduta arriva di solito dopo una o due settimane. Riapro, controllo che i canali siano asciutti e senza secrezioni, e solo allora li riempio in modo definitivo. Una terza seduta serve di rado: quando l'infezione è ostinata o c'è un ascesso da drenare per prima cosa.
C'è anche l'anatomia. Alcuni molari hanno canali calcificati, che si ritrovano solo con pazienza e ingrandimento. Meglio dividere il lavoro in due tempi che forzarlo in uno.

Quanto dura ogni seduta e cosa si sente?
Una seduta di cura canalare dura in genere fra un'ora e un'ora e mezza e si fa in anestesia locale.
Prima di cominciare, Martina, che mi assiste alla poltrona, prepara la diga: un foglio sottile che isola il dente dalla saliva. Serve a lavorare pulito. Al paziente toglie anche la sensazione di acqua in gola.
Durante il lavoro si sente soprattutto pressione e qualche vibrazione. Se qualcosa dà fastidio, basta alzare una mano. Mi fermo. Nei giorni successivi il dente può restare dolente alla masticazione, e di solito il fastidio cala in pochi giorni.
Quando non serve devitalizzare il dente?
Quando il nervo è solo irritato e può ancora guarire: allora basta togliere la carie e fare un'otturazione, e il dente resta vivo.
Non ogni dente sensibile ha bisogno di una cura canalare. Se il freddo dà una fitta che sparisce in pochi secondi, spesso l'infiammazione è reversibile. Rimuovo la carie, proteggo il fondo della cavità e chiudo con una normale otturazione. Poi ricontrolliamo il dente nelle settimane seguenti.
All'estremo opposto ci sono i denti che non conviene salvare: radici fratturate in verticale, carie che scendono sotto l'osso, denti senza abbastanza struttura per essere ricostruiti. Lì la cura dei canali sarebbe un lavoro lungo su un dente senza futuro.
Ne parliamo apertamente, e valutiamo insieme l'estrazione e le alternative, come gli impianti dentali. Il criterio resta uno: si fa la cosa meno invasiva che il dente permette.
E se il dente era già stato devitalizzato?
Allora le sedute sono quasi sempre almeno due, perché prima di curare bisogna togliere il vecchio riempimento dei canali.
Capita spesso a chi arriva da Pieve a Nievole o da Buggiano con un dente curato anni fa che torna a far male. Il ritrattamento canalare chiede di rimuovere il materiale vecchio, a volte perni, e di ritrovare canali che la prima cura aveva mancato. È un lavoro più lento. Va diviso.
Cosa devo fare fra una seduta e l'altra?
Mastica dall'altro lato, tieni d'occhio l'otturazione provvisoria e chiamaci se si stacca o se il dolore cresce invece di calare.
La provvisoria è un tappo, non una ricostruzione. Regge qualche settimana, non mesi. Un dente aperto e lasciato lì si reinfetta e si spacca più facilmente.
Per chi viene da fuori cerchiamo di mettere le sedute in giorni comodi. Da Pescia sono una ventina di minuti d'auto, da Monsummano meno di un quarto d'ora, e c'è chi arriva in treno alla stazione di Montecatini.
Lo studio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. La seduta può stare a inizio mattina o a fine giornata.
Chiusa la cura, il dente non è finito. Un dente devitalizzato è più fragile e va ricostruito bene, a volte con una corona. Anche questo si decide caso per caso; nelle pagine di endodonzia dello studio trovi il quadro completo.
Il primo passo è una visita: guardo il dente, faccio la radiografia che serve e ti dico quante sedute prevedo e perché. Chiama lo 0572 78502 oppure prenota una visita online su prenota.adamanti.it.
Se ti riguarda
Devitalizzazione a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Devitalizzazione, perché a volte le sedute sono due
1. Si può fare la devitalizzazione in una seduta sola anche su un molare?
2. Quanto tempo passa fra la prima e la seconda seduta?
3. Il dente fa male fra una seduta e l'altra?
4. Dopo la devitalizzazione quante sedute servono per ricostruire il dente?
5. Posso guidare dopo una seduta di cura canalare?
Cosa dicono i pazienti
Ho eseguito un intervento questa settimana e posso dire che il dottor La Scala è stato molto professionale. Lo staff è stato eccellente nelle spiegazioni e nella gentilezza.
E’ la prima volta che vengo in questo studio per fare un’igiene orale e mi sono trovato benissimo.
Personale competente e molto gentile,ti fanno sentire a proprio agio,lavoro eseguito perfettamente dal dottore!consiglio
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