
Endodonzia · Studio La Scala, Montecatini Terme
Ritrattamento canalare a Montecatini Terme




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In breve, dal video
Le risposte del medico in video
Il ritrattamento endodontico si può fare se sul dente c'è già una corona?
In breve: Il ritrattamento endodontico si può fare anche se sul dente c'è già una corona. Per accedere al dente può servire forarla oppure sostituirla.
Trascrizione del video
I ritrattamenti endodontici si possono fare tranquillamente anche se il dente è già stato ricostruito e c'è stata fatta una corona sopra per proteggerlo, per cui potrebbe essere necessario o forare la corona o sostituirla per poter accedere serenamente al dente e poter rimediare ed eseguire correttamente il ritrattamento endodontico.
Video del medico · pubblicato il 1 novembre 2026. Il video è informazione generale, non una visita: la situazione di ciascuno si valuta di persona.
Il ritrattamento ha sempre successo?
In breve: È una terapia complessa, perché un dente già devitalizzato ha subito modifiche. Servono pazienza e controlli a uno, tre e sei mesi per verificare come procede la guarigione.
Trascrizione del video
Il ritrattamento endodontico è una terapia molto complessa, che può prevedere diverse criticità. Questo perché? Perché se il dente è già stato devitalizzato, ha subito diverse modifiche rispetto a un dente che non è mai stato toccato. Per cui è necessario avere pazienza e fare i controlli un mese, tre mesi, sei mesi, per poter controllare la bontà della cura e verificarne l'effettiva buona riuscita.
Video del medico · pubblicato il 2 novembre 2026. Il video è informazione generale, non una visita: la situazione di ciascuno si valuta di persona.

Scritto e revisionato da Dott. Giovanni Pinochi, Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 322 · Aggiornato il 6 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega il ritrattamento canalare a Montecatini Terme: perché una devitalizzazione può fallire anche anni dopo, quali sono i segnali, come si svolge il ritrattamento al microscopio e in quante sedute, quando conviene rispetto all'estrazione e quando invece il dente non si salva.
Un dente devitalizzato anni fa che ricomincia a far male, o che in radiografia mostra un'ombra all'apice, mette davanti a una scelta: rifare la terapia o togliere il dente. Chi arriva in studio spesso ha già in mano un preventivo per la seconda strada. Il ritrattamento canalare è la prima strada da valutare quando il dente si può ancora salvare.
Questa è la pagina di approfondimento della sezione endodonzia dello studio di Via Tripoli: qui c'è quando il ritrattamento è possibile, come si fa, e quando è onesto dire che non conviene.
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Perché una devitalizzazione può fallire anni dopo?
Quasi sempre per tre cause: un canale non individuato all'epoca, una chiusura non ermetica fino all'apice, o un'infiltrazione dalla corona che ha lasciato rientrare i batteri.
I canali di un molare possono essere quattro, e uno di questi può essere sottile o nascosto: senza ingrandimento è facile non vederlo. Un canale non trattato resta infetto e l'infezione, lentamente, arriva all'apice della radice.
L'altra causa è la corona: un'otturazione o una capsula con margini infiltrati lasciano passare i batteri nel dente, che dall'alto ricontaminano i canali anche se erano stati chiusi bene.

Quali sono i segnali che serve un ritrattamento?
Dolore alla masticazione o spontaneo su un dente già devitalizzato, gonfiore o una fistola sulla gengiva, oppure nessun sintomo e una lesione all'apice vista in radiografia.
Il caso senza sintomi è frequente: il granuloma apicale si scopre in una radiografia fatta per altro. Non fa male, ma è un'infezione cronica, e va valutato se e quando trattarlo. La pagina sul granuloma approfondisce.
La visita comprende test, sondaggio parodontale e radiografia; quando serve, la TAC cone beam in sede mostra la lesione e l'anatomia dei canali in tre dimensioni, che è l'informazione decisiva per capire se il ritrattamento è fattibile.

Come si svolge il ritrattamento canalare al microscopio?
Si riapre il dente attraverso la corona, si rimuove il vecchio materiale da tutti i canali, si cerca al microscopio quello che era sfuggito, si disinfetta e si richiude fino all'apice; in genere in due sedute, con una medicazione fra le due.
È un lavoro di precisione su spazi di frazioni di millimetro, ed è la ragione per cui si esegue con l'ingrandimento e l'illuminazione del microscopio operatorio installato nella prima sala dello studio. Rimuovere il materiale vecchio senza indebolire la radice è la parte più delicata.
Al termine si ricostruisce il dente, spesso con una corona nuova, perché quella vecchia è la porta da cui i batteri sono entrati. La radiografia di controllo a distanza documenta la guarigione della lesione, che richiede mesi.
- Riapertura e rimozione del vecchio materiale. Attraverso la corona, con strumenti dedicati.
- Ricerca dei canali al microscopio. Il canale sfuggito è il bersaglio principale.
- Disinfezione e medicazione. Fra le due sedute, per abbattere l'infezione.
- Chiusura e ricostruzione. Sigillo fino all'apice e corona nuova dove serve.


Ritrattamento canalare a Montecatini Terme
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Ritrattamento o estrazione con impianto: come si decide?
Se il dente ha radici integre e abbastanza struttura per essere ricostruito, il ritrattamento viene prima: un dente naturale che regge è meglio di qualunque impianto; se la radice è fratturata o il dente non è ricostruibile, si passa all'alternativa.
La decisione si prende sull'esame, non sul preventivo: la TAC cone beam in sede mostra fratture e lesioni che la panoramica non vede. Quando il ritrattamento ha buone probabilità si propone quello; quando non le ha, lo si dice, e la pagina sugli impianti dentali spiega il passaggio successivo.

Ritrattamento canalare a Montecatini Terme: chi lo chiede
In Via Tripoli il ritrattamento arriva spesso come seconda opinione: un molare devitalizzato dieci o quindici anni fa, un dolore recente, e un preventivo di estrazione e impianto ricevuto altrove. Si guarda la radiografia, quando serve si fa la TAC in sede, e si dice se il dente è recuperabile. In una parte dei casi lo è.
Il secondo caso tipico è la corona vecchia con margini infiltrati: il paziente non ha dolore, ma la radiografia di controllo mostra la lesione all'apice. Qui la scelta è fra ritrattare adesso, con il dente ancora integro, o aspettare che faccia male, quando il dente potrebbe essere più compromesso.
Chi viene dai comuni della Valdinievole concorda le due sedute a distanza ravvicinata e la ricostruzione nello stesso periodo, per contenere i viaggi verso Montecatini.
Quando il ritrattamento canalare non conviene?
Il ritrattamento ha probabilità di riuscita alte quando le condizioni ci sono, e basse quando non ci sono. Queste sono le seconde.
- Frattura verticale della radice. Il dente non si salva: si valuta l'estrazione e la sostituzione.
- Dente non ricostruibile. Se dopo il ritrattamento non resta struttura per una corona, il lavoro non regge nel tempo.
- Perdita ossea parodontale avanzata. Un dente senza sostegno non guarisce con la terapia dei canali.
- Perno o strumento rotto non rimovibile. Si valuta caso per caso; a volte la strada è la chirurgia dell'apice, a volte l'estrazione.
- Lesione stabile, dente senza sintomi e chiusura corretta. Si può scegliere di controllare nel tempo invece di intervenire subito.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita, radiografia e, se serve, TAC in sede. Si stabilisce se il dente è recuperabile e con quali probabilità; preventivo scritto con l'alternativa.
- 2Ritrattamento al microscopio in due sedute. Rimozione del vecchio materiale, ricerca dei canali, disinfezione, chiusura.
- 3Ricostruzione e controllo radiografico. Corona nuova dove serve e radiografia a distanza per documentare la guarigione.
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Come si può pagare?
Un'otturazione o una devitalizzazione hanno un prezzo per dente, che dipende da quanto dente resta e da quanti canali ha.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Cordiali e molto professionali. Lavoro ben svolto come da preventivo. Consigliato.
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
Personale competente e molto gentile,ti fanno sentire a proprio agio,lavoro eseguito perfettamente dal dottore!consiglio
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: ritrattamento canalare a Montecatini Terme
1. Il ritrattamento canalare fa più male della devitalizzazione?
No: si esegue in anestesia locale come la prima terapia. Il fastidio nei giorni successivi è simile a quello di una devitalizzazione.
2. Quante sedute servono?
In genere due, con una medicazione fra le due per abbattere l'infezione. Nei casi semplici può bastarne una.
3. Il ritrattamento riesce sempre?
No. Le probabilità sono buone quando la radice è integra e il dente ricostruibile; sono basse in presenza di fratture o di perdita ossea avanzata. Si stimano sull'esame, prima di iniziare.
4. Devo rifare la corona dopo il ritrattamento?
Spesso sì: la corona vecchia è la porta da cui i batteri sono entrati e non garantisce più il sigillo. Si decide insieme alla terapia.
5. Si può ritrattare un dente con un perno?
In molti casi sì, rimuovendo il perno al microscopio. In alcuni la rimozione è troppo rischiosa per la radice e si valutano altre strade.
6. Quanto tempo ci mette la lesione all'apice a guarire?
Mesi. La radiografia di controllo si fa a distanza, in genere dopo sei mesi o un anno, per verificare la guarigione dell'osso.
7. Serve la TAC per il ritrattamento?
Non sempre, ma quando la panoramica non chiarisce l'anatomia dei canali o il sospetto di frattura, la TAC cone beam in sede è l'esame che decide.
8. Chi esegue i ritrattamenti nello studio?
Il Dott. Giovanni Pinochi, che lavora al microscopio operatorio sui ritrattamenti canalari. Studio in Via Tripoli 22, Montecatini Terme; telefono 0572 78502.