
Come si tratta la gengivite quando sanguina da mesi




La risposta breve
Come si tratta la gengivite: togliere placca e tartaro dal bordo gengivale e correggere lo spazzolamento. Cosa vedo in Via Tripoli a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 19 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come si tratta la gengivite? Togliendo la causa, cioè la placca e il tartaro che si accumulano lungo il bordo delle gengive: una seduta di igiene professionale e uno spazzolamento corretto a casa, da ripetere ogni giorno. Se il sanguinamento resta anche dopo, servono una sonda e una visita, perché la gengivite può essere il primo passo verso la parodontite.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo di parodontologia: le gengive che sanguinano, si gonfiano o si ritirano.
Perché le gengive sanguinano anche se lavo i denti ogni giorno?
Sanguinano perché la placca resta dove lo spazzolino non arriva, nel solco fra dente e gengiva, e lì la gengiva si infiamma. Lavare i denti due volte al giorno non basta se la tecnica lascia scoperti gli spazi fra un dente e l'altro. In pochi giorni la placca si indurisce in tartaro. E il tartaro non si toglie a casa.
La gengiva risponde gonfiandosi e sanguinando al minimo tocco. Non fa male, e proprio per questo la si trascura. Molti pazienti smettono di passare lo spazzolino dove sanguina, per paura di far danno. È un errore frequente: la gengivite peggiora proprio lì, perché quella zona resta sporca più a lungo.
Come si tratta la gengivite dal dentista?
Si tratta con una seduta di igiene professionale che toglie placca e tartaro, seguita da un controllo dello spazzolamento e da un ricontrollo a distanza. Il percorso che seguo in Via Tripoli è semplice e si adatta a quanto tartaro c'è.
- La sonda. Prima di tutto misuro il solco gengivale in sei punti per dente. Serve a capire se siamo davanti a una gengivite o a qualcosa di più profondo.
- La seduta di igiene. L'igienista rimuove il tartaro sopra e appena sotto il bordo gengivale, con ultrasuoni e strumenti manuali. Se i denti sono molto sensibili, la zona si può anestetizzare.
- Lo spazzolamento rivisto. Guardiamo insieme come spazzoli, con lo specchio in mano. Un cambio di angolo dello spazzolino spesso vale più di qualsiasi prodotto.
- Il ricontrollo. Dopo tre o quattro settimane si rimisura il sanguinamento. Se è sceso, la cadenza dei richiami la decidiamo in base al rischio, non a tavolino.
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Cosa cambia a casa nelle prime settimane?
Cambia la tecnica, non solo la frequenza: spazzolino inclinato verso la gengiva e filo o scovolino ogni sera. La seduta in studio toglie il tartaro, ma la placca torna in ventiquattro ore. Il lavoro vero lo fai tu. Ogni giorno.
- Lo spazzolino. Setole morbide, inclinate a 45 gradi verso il bordo della gengiva, con movimenti brevi. Elettrico o manuale cambia poco, se la posizione è giusta.
- Gli spazi fra i denti. Filo interdentale o scovolini della misura giusta, una volta al giorno. È qui che si decide se la gengivite guarisce.
- Il sanguinamento. All'inizio sanguina di più, perché stai pulendo una zona infiammata. In dieci o quindici giorni cala. Se non cala, torna a farti vedere.
- Il fumo. Nasconde il sanguinamento perché restringe i vasi. Una gengiva che non sanguina in un fumatore non è per forza sana.

Quando non serve venire in studio per la gengivite?
Non serve se il sanguinamento è comparso da pochi giorni, non c'è tartaro visibile e migliora entro una settimana correggendo lo spazzolamento. L'alternativa più semplice viene sempre prima: filo ogni sera e spazzolino sul bordo gengivale per sette giorni, senza saltare le zone che sanguinano.
Se in una settimana il sangue sparisce, hai risolto da solo. Se resta, oppure se noti alito pesante, gengive gonfie fra un dente e l'altro o denti che sembrano più lunghi, non rimandare la valutazione.
Vale anche in gravidanza, quando gli ormoni rendono le gengive più reattive: lì conviene farsi vedere presto, non dopo il parto.
E se la gengivite non passa dopo la pulizia?
Se dopo la seduta e tre settimane di spazzolamento corretto le gengive sanguinano ancora, la sonda va rifatta: può essere una parodontite. La differenza sta nella profondità. Nella gengivite l'infiammazione resta nella gengiva; nella parodontite ha raggiunto l'osso e il solco diventa una tasca.
In quel caso il trattamento cambia e passa a un curettage gengivale, cioè la levigatura delle radici sotto la gengiva, fatta per quadranti con anestesia. Lo spiego nella pagina sulla cura della parodontite: gengivite e parodontite si trattano in modo diverso, ma partono dallo stesso gesto, la sonda.
Va detto con chiarezza: una gengivite trascurata non diventa parodontite in tutti. In chi ha familiarità, fuma o ha il diabete, però, il passaggio è più frequente. Per questo il ricontrollo a distanza non è un optional.
Quanto tempo ci vuole, da dove abiti in Valdinievole?
Una seduta di igiene per una gengivite dura fra i quaranta e i sessanta minuti, e il ricontrollo circa venti. Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Da Massa e Cozzile si arriva in cinque minuti di auto; da Monsummano Terme e Pieve a Nievole in dieci; da Pescia, Buggiano e Ponte Buggianese in un quarto d'ora; da Chiesina Uzzanese e Marliana circa venti.
Chi lavora a Pistoia o a Lucca spesso sceglie il tardo pomeriggio. Per il ricontrollo di venti minuti bastano la pausa pranzo e il treno.
Il primo passo è una visita con la sonda parodontale, che dice in pochi minuti se le tue gengive hanno una gengivite o qualcosa di più profondo. Chiama lo 0572 78502 o prenota online su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini: cosa succede alla prima visita lo trovi descritto nella pagina della visita dentistica.
Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Come si tratta la gengivite quando sanguina da mesi
1. La gengivite guarisce da sola?
2. Quanto ci mette a passare la gengivite dopo la pulizia?
3. Il collutorio cura la gengivite?
4. Come capisco se è gengivite o parodontite?
5. Il sanguinamento è normale con il filo interdentale?
6. La gengivite in gravidanza si tratta allo stesso modo?
7. Ogni quanto devo tornare dopo una gengivite?
Cosa dicono i pazienti
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Entrata come un pugile, uscita con un sorriso da star! Con le mani fatate del Dott. La Scala e l'accoglienza di Monica, quasi ti dimentichi di essere dal dentista. Professionisti veri e pure simpatici!
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.