
Cura della parodontite · Studio La Scala, Montecatini Terme
Curettage gengivale a Montecatini Terme




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Scritto e revisionato da Dott. Luca La Scala, Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197 · Aggiornato il 6 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega il curettage gengivale, o levigatura radicolare, a Montecatini Terme: cosa si rimuove sotto la gengiva e perché, come si svolge la seduta e cosa si sente, quante sedute servono e come si organizzano per quadranti, cosa succede nelle settimane successive e come si valuta il risultato.
Chi si è sentito proporre un curettage vuole sapere soprattutto due cose: se fa male e cosa cambia dopo. La risposta breve è che si fa in anestesia, e che nelle settimane successive la gengiva smette di sanguinare e riaderisce al dente, se l'igiene a casa segue.
Questa è la pagina di approfondimento della sezione parodontologia dello studio: qui c'è come si svolge la terapia sotto gengiva, e perché è diversa da una pulizia dei denti.
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Cos'è il curettage gengivale e in cosa è diverso dalla pulizia dei denti?
È la rimozione del tartaro e del biofilm batterico dalle radici sotto la gengiva, dentro le tasche parodontali, che la seduta di igiene ordinaria non raggiunge perché lavora sopra e appena sotto il margine gengivale.
Nella parodontite la gengiva si è scollata dal dente e ha formato una tasca, profonda alcuni millimetri, in cui il tartaro si deposita sulla radice. Lì lo spazzolino non arriva e nemmeno gli strumenti della pulizia di routine. Il curettage lavora dentro la tasca, fino al fondo, e leviga la superficie della radice perché la gengiva possa riaderire.
Si esegue con strumenti a ultrasuoni e manuali, in anestesia locale, e richiede più tempo per quadrante di una seduta di igiene.

Come si svolge la seduta e cosa si sente?
Si anestetizza il quadrante, si strumentano le tasche dente per dente e si lava; durante la seduta non si sente dolore, nei giorni dopo la gengiva può essere sensibile e i colletti possono reagire al freddo.
La sensibilità dei giorni successivi dipende dal fatto che, quando l'infiammazione si riduce, la gengiva si sgonfia e scopre una parte di radice che prima era coperta. È un segno che la terapia sta funzionando, non un danno; in genere regredisce, e in studio si indicano i prodotti che aiutano.
Il sanguinamento allo spazzolamento diminuisce nel giro di una o due settimane, se lo spazzolamento continua: fermarsi per paura di far sanguinare è l'errore che riporta indietro.


Terapia parodontale a Montecatini Terme
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Quante sedute servono per il curettage?
Dipende da quanti denti hanno tasche: in genere si lavora per quadranti, in due o quattro sedute ravvicinate, oppure in due sedute per metà bocca quando l'organizzazione lo permette.
Concentrare la terapia in poche sedute vicine ha un motivo clinico: i batteri non devono avere il tempo di ricolonizzare le zone già pulite da quelle non ancora trattate. Per chi viene da fuori Montecatini si organizzano sedute più lunghe e meno numerose.
- Sondaggio iniziale. Si segna quali denti hanno tasche e quanto profonde.
- Sedute per quadranti. In anestesia locale, ravvicinate nel tempo.
- Rivalutazione. Nuovo sondaggio dopo alcune settimane, per vedere dove i valori sono rientrati.

Cosa succede dopo il curettage e come si valuta il risultato?
Dopo alcune settimane si risonda: dove la tasca si è ridotta la terapia ha funzionato, dove resta profonda si valutano interventi mirati; poi iniziano i richiami di mantenimento, che decidono se il risultato regge.
La rivalutazione non è una formalità: è il momento in cui si decide se il caso è sotto controllo o se una zona precisa ha bisogno di altro. Le tasche che non rispondono sono in genere quelle più profonde o attorno a radici con anatomia complessa.
Da lì in poi la parodontite si controlla con i richiami, a intervalli stabiliti sul caso, come spiegato nella pagina principale della parodontologia.

Curettage a Montecatini Terme: cosa chiedono i pazienti
In Via Tripoli la domanda più frequente prima del curettage è «non basta una pulizia?». Quando il sondaggio mostra tasche profonde, no: la pulizia lavora sopra la gengiva e il problema sta sotto. Lo spieghiamo con i numeri del sondaggio, che il paziente vede.
La seconda domanda arriva dopo la prima seduta: «i denti sembrano più lunghi». È la gengiva che si è sgonfiata: il dente non è cambiato, l'infiammazione sì. Lo diciamo prima, per non farlo scoprire allo specchio.
Chi viene da Pescia, Monsummano e dagli altri comuni della Valdinievole fa in genere due sedute per metà bocca e una rivalutazione, concordate con la segreteria in un arco di poche settimane.
Quando il curettage non è la scelta giusta?
Il curettage serve dove ci sono tasche. Senza tasche, o con denti senza prospettive, non è la risposta.
- Gengivite senza tasche. Basta la seduta di igiene e la correzione delle abitudini a casa.
- Dente con sostegno quasi del tutto perso. Si pianifica la sostituzione; strumentare una radice senza osso non la salva.
- Ascesso parodontale acuto. Prima si drena e si gestisce l'acuto, poi si strumenta.
- Chi non può seguire i richiami. Senza mantenimento le tasche si riformano: va saputo prima.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Sondaggio e radiografie. Si vede dove sono le tasche e quanto sono profonde; preventivo scritto.
- 2Sedute per quadranti in anestesia locale. Ravvicinate nel tempo, con istruzioni per casa.
- 3Rivalutazione e richiami. Nuovo sondaggio dopo alcune settimane, poi mantenimento a intervalli stabiliti.
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Come si può pagare?
Le sedute di igiene e le terapie delle gengive hanno un costo per seduta noto prima di iniziare; il richiamo periodico si concorda in studio.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Cliente già dà 3 anni, ho trovato qui accoglienza genuina e grande dedizione al lavoro, sono fumatore ma ogni igiene i miei denti tornano lindi grazie mille
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: levigatura radicolare a Montecatini Terme
1. Il curettage gengivale fa male?
Si esegue in anestesia locale e durante la seduta non si sente dolore. Nei giorni dopo la gengiva può essere sensibile e i colletti possono reagire al freddo.
2. Quanto dura una seduta?
Più di una pulizia dei denti: per un quadrante si parla in genere di un'ora circa, a seconda del numero di tasche.
3. Dopo il curettage la gengiva si ritira?
Si sgonfia e scopre una parte di radice che l'infiammazione copriva. Non è un danno: è la gengiva che torna alla sua posizione sana.
4. Serve l'antibiotico?
Non di regola. In casi selezionati, con forme aggressive o condizioni generali particolari, si valuta in associazione alla terapia meccanica.
5. Quante volte va rifatto il curettage?
La terapia iniziale si fa una volta; nei richiami si strumentano solo le zone che ne hanno bisogno. Le tasche che si riformano segnalano che il mantenimento non basta.
6. Posso mangiare dopo la seduta?
Sì, quando l'anestesia è passata, evitando cibi molto caldi o duri nelle prime ore. Le indicazioni precise si danno in studio.
7. Il curettage sbianca i denti?
No. Rimuove tartaro e pigmentazioni sulle radici, ma non cambia il colore dello smalto.
8. Chi esegue il curettage nello studio?
La terapia parodontale è seguita dal Dott. Luca La Scala nello studio di Via Tripoli 22 a Montecatini Terme. Telefono 0572 78502.