
Gengive che sanguinano e diabete, chi tira l'altro




La risposta breve
Diabete e gengive si influenzano a vicenda: come riconoscere una parodontite, cosa cambia nella cura e come ci muoviamo a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 16 settembre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Il diabete e le gengive si influenzano a vicenda: una glicemia alta rende le gengive più fragili e più lente a guarire, e una gengiva infiammata da anni rende il compenso glicemico più difficile da tenere. Sanguinamento, gonfiore e alito pesante non sono normali. Vanno guardati presto, non quando il dente comincia a muoversi.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, seguo tutte le aree dello studio: dalla prevenzione alla cura delle gengive, dall'endodonzia alla chirurgia e all'implantologia.
Perché con il diabete le gengive si ammalano prima?
Perché una glicemia alta cambia i piccoli vasi, le difese immunitarie e la riparazione dei tessuti: i batteri che vivono sotto il bordo gengivale trovano meno resistenza e fanno più danno in meno tempo.
Non è un difetto di igiene. È un terreno diverso.
- I capillari. I vasi più piccoli della gengiva diventano meno efficienti, e il tessuto riceve meno ossigeno di quanto gli servirebbe.
- Le difese. I globuli bianchi lavorano peggio: l'infiammazione resta accesa più a lungo invece di spegnersi.
- La guarigione. Il collagene si rinnova più lentamente, quindi ogni ferita gengivale chiude con più calma.
- La saliva. Spesso è meno abbondante, e una bocca secca si difende meno dalla placca.
Il risultato lo vedo in poltrona: tasche parodontali più profonde a parità di placca, e recidive più frequenti dopo la pulizia.
Curare le gengive aiuta il compenso della glicemia?
Un'infiammazione gengivale estesa è un carico infiammatorio che l'organismo porta ogni giorno: toglierlo aiuta il lavoro del diabetologo, e i due percorsi vanno tenuti insieme.
Quando la parodontite è sotto controllo, il corpo smette di combattere una battaglia silenziosa su pochi centimetri quadrati.
Per questo chiedo sempre l'ultimo valore di emoglobina glicata e il nome del medico che segue il diabete. Non per curiosità: per decidere i tempi.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quali segnali non conviene rimandare?
Sanguinamento durante lo spazzolamento, gengive che si ritirano, denti che sembrano più lunghi o che si spostano: con il diabete questi segni vanno letti prima, non dopo mesi.
- Il sangue nel lavandino. Una gengiva sana non sanguina, nemmeno se la spazzoli bene.
- L'alito che torna. Se cambia il dentifricio e nulla cambia, il problema è sotto gengiva.
- Gli spazi neri. Triangolini scuri fra i denti davanti indicano perdita di osso.
- Gli ascessi ripetuti. Due gonfiori nello stesso anno non sono sfortuna.
Come cambia la cura della parodontite se ho il diabete?
Cambia nei tempi, nel richiamo e nel coordinamento con il tuo medico: la sequenza tecnica resta quella della cura della parodontite, ma i controlli sono più ravvicinati.
Parto dal sondaggio parodontale e dalle radiografie, poi decido. Nella maggior parte dei casi si comincia dalla levigatura radicolare, che pulisce la radice sotto gengiva senza tagliare.
Le sedute le programmo al mattino, quando la glicemia è più stabile e hai già fatto colazione e assunto la terapia che segui.
Poi si rivaluta dopo qualche settimana. È il tessuto a dire se basta così.

Quando NON serve passare alla chirurgia gengivale?
Quando la terapia non chirurgica ha già chiuso le tasche e il sanguinamento è sparito: in quel caso si resta in mantenimento e non si apre nulla.
La strada meno invasiva viene sempre per prima. Igiene professionale, levigatura, correzione della tecnica di spazzolamento, controllo del fumo.
Rivaluto solo dopo aver visto come reagisce il tessuto.
Ci sono anche situazioni in cui rimando: glicemia molto instabile, infezioni acute in corso, terapie da riordinare con il medico curante. Aspettare tre settimane e operare su un terreno migliore è una scelta clinica, non una perdita di tempo.
Si possono mettere impianti se ho il diabete?
Sì, quando il compenso glicemico è buono e la parodontite è stata trattata: il diabete da solo non esclude gli impianti dentali, ma le gengive malate sì.
L'ordine conta. Prima si spegne l'infiammazione, poi si valuta la sostituzione dei denti persi.
Un impianto inserito in una bocca con tasche attive parte già svantaggiato, perché gli stessi batteri colonizzano anche i tessuti intorno alla vite.
Come organizzo le sedute per chi arriva dalla Valdinievole?
Accorpando: chi guida 15-20 minuti non può tornare ogni settimana, quindi in una seduta unica si fa quello che ha senso fare insieme.
Via Tripoli 22 è a pochi minuti dalla stazione di Montecatini Centro, e questo aiuta chi arriva in treno da Pescia o da Pistoia. Da Pieve a Nievole sono circa 5 minuti di auto, da Monsummano una decina, da Buggiano e Massa e Cozzile intorno al quarto d'ora, da Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese poco più di dieci chilometri. Da Marliana si scende dalla collina in una ventina di minuti.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: per chi lavora, le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono le fasce che si liberano meno in fretta.
Alla prima visita porta l'ultimo esame del sangue e l'elenco delle terapie. Con quei due fogli il piano si costruisce meglio.
Il primo passo è una visita con sondaggio parodontale: chiama lo 0572 78502, scrivici su WhatsApp al 335 1593190 oppure scegli il giorno su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini, in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme.
Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Gengive che sanguinano e diabete, chi tira l'altro
1. Il sanguinamento delle gengive può essere il primo segno di un diabete non diagnosticato?
2. Ogni quanto devo fare la pulizia se ho il diabete?
3. Devo sospendere qualcosa prima di una seduta parodontale?
4. La bocca secca dipende dal diabete o dai farmaci che prendo?
5. Se perdo un dente, devo aspettare che il diabete sia sotto controllo per sostituirlo?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
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