
Infezione delle gengive, il gonfiore non è la causa




La risposta breve
Infezione delle gengive: come riconoscerla, cosa la alimenta e quando serve pulire sotto il bordo, nello studio di Via Tripoli a Montecatini.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 1 novembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Gengive che sanguinano o tartaro che torna?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo in pochi minuti, negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
«Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.» · Simone Gentili, recensione su Google
5,0 su 5 · 251 recensioni Google · Ti richiamiamo negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00)
Un'infezione delle gengive si riconosce da sanguinamento, gonfiore, alito cattivo e, a volte, da una goccia di pus al colletto del dente. Non è un fastidio che passa da solo: i batteri stanno sotto il bordo, dove lo spazzolino non arriva. Serve una visita per misurare quanto sono profonde le tasche.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo delle gengive infiammate e del tessuto che tiene in piedi i denti.
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Entrata come un pugile, uscita con un sorriso da star! Con le mani fatate del Dott. La Scala e l'accoglienza di Monica, quasi ti dimentichi di essere dal dentista. Professionisti veri e pure simpatici!
Ho eseguito un intervento questa settimana e posso dire che il dottor La Scala è stato molto professionale. Lo staff è stato eccellente nelle spiegazioni e nella gentilezza.
Come capisco se le gengive sono infette?
I segnali sono quattro e arrivano quasi sempre nello stesso ordine: sangue, gonfiore, odore, movimento.
Il primo non fa male. È questo il problema.
- Sangue. Lo spazzolino si tinge di rosa, o il filo esce sporco: gengive sane non sanguinano.
- Gonfiore e colore. Il bordo diventa rosso scuro, lucido, e si stacca dal dente.
- Odore. L'alito cattivo torna poche ore dopo aver lavato i denti.
- Pus. Premendo con la lingua esce un liquido chiaro o giallastro dal colletto.
- Movimento. Il dente balla, oppure gli spazi fra i denti si allargano.
Se li riconosci tutti, l'infiammazione è già scesa sotto la gengiva.
Perché il gonfiore cala e il problema resta?
Perché il corpo spegne il sintomo, non la causa: il gonfiore scende, l'infezione resta attiva nella tasca.
Succede spesso dopo qualche giorno di sciacqui, o dopo una terapia prescritta dal medico per un ascesso. Le gengive tornano a sembrare normali.
In realtà fra dente e gengiva è rimasto uno spazio profondo pochi millimetri, chiuso sopra e caldo: la condizione ideale perché la colonia batterica continui a lavorare in silenzio.
Ogni volta che torna, il gonfiore lascia un po' meno osso di prima.
Gengive che sanguinano o tartaro che torna?
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Che cosa tiene vivi i batteri sotto il bordo?
Il tartaro sottogengivale: una superficie ruvida, attaccata alla radice, che lo spazzolino non può togliere.
Sopra la gengiva la placca si rimuove ogni giorno. Sotto, no. Quel deposito calcificato funziona da appiglio: più cresce, più la tasca si approfondisce, e più in profondità arriva l'infezione.
Ci sono poi condizioni che accelerano tutto: il fumo, il diabete non compensato, la gravidanza, una protesi vecchia con il bordo scomodo, i denti storti che intrappolano il cibo.
Quando il sospetto è che l'osso intorno alla radice sia già stato consumato, la radiografia dice quanto, e dove.

Quando non serve pulire sotto la gengiva?
Quando le tasche sono poco profonde: lì bastano una seduta di igiene professionale e un mese di tecnica corretta a casa.
È il caso più frequente, e va detto prima. Una gengivite presa in tempo rientra senza andare in profondità e senza anestesia.
Non serve nemmeno lavorare sotto il bordo quando il problema nasce altrove: un dente con la polpa morta può gonfiare la gengiva partendo dall'apice della radice, e allora il lavoro è di endodonzia, non di parodontologia.
La differenza la fa la misurazione, non l'impressione.
Come si tolgono i batteri dalla tasca?
Con una pulizia profonda della radice, eseguita in anestesia locale, un settore alla volta.
Lo strumento scivola sotto la gengiva e raschia via il tartaro dalla superficie della radice, fino a lasciarla liscia. Su una radice liscia i batteri fanno molta fatica a riattaccarsi, e il tessuto può richiudersi contro il dente.
È quella che in studio chiamiamo levigatura radicolare, cioè il curettage gengivale a Montecatini Terme che si svolge in due o quattro sedute, secondo quanti settori sono coinvolti.
Poi il percorso diventa di controllo: la cura della parodontite è una manutenzione, non un intervento unico.
Che cosa vedo nei pazienti della Valdinievole?
Che quasi nessuno arriva al primo sangue: arriva al secondo ascesso, spesso dopo mesi di rinvii.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme: chi arriva in treno da Pescia o da Pieve a Nievole fa l'ultimo pezzo a piedi. Da Monsummano Terme sono otto minuti di auto, da Buggiano o Ponte Buggianese un quarto d'ora.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e le sedute di pulizia profonda stanno meglio a inizio mattina: la giornata dopo riprende normalmente.
Quanto tempo serve perché le gengive guariscano?
Il tessuto si sgonfia in una o due settimane, ma la rivalutazione vera si fa a quattro-sei settimane dalla pulizia profonda.
A quel punto si rimisurano le tasche una per una e si confrontano con i numeri di partenza. Dove sono rientrate, si passa al mantenimento, con controlli ogni tre o quattro mesi. Dove restano profonde, si ragiona con calma su un passo chirurgico.
Il fumo è la variabile che pesa più di tutte sui tempi.
Il primo passo è una visita con la misurazione delle tasche, dente per dente: da lì si capisce se un'infezione delle gengive è ancora superficiale o se ha già toccato l'osso. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli un orario sulla prenotazione online.
Se ti riguarda
Levigatura radicolare a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Infezione delle gengive, il gonfiore non è la causa
1. Le gengive infette possono guarire da sole?
2. Il collutorio basta per curare le gengive infette?
3. Quanto sanguinamento è normale quando passo il filo?
4. L'ascesso gengivale e l'ascesso del dente sono la stessa cosa?
5. La pulizia profonda delle gengive fa male?
6. Posso fumare dopo una seduta di levigatura radicolare?
7. Le gengive infette fanno perdere i denti?
8. In gravidanza si può curare un'infezione gengivale?
9. Quanto spesso devo tornare a controllo dopo la cura?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
Cliente già dà 3 anni, ho trovato qui accoglienza genuina e grande dedizione al lavoro, sono fumatore ma ogni igiene i miei denti tornano lindi grazie mille
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