
Montecatini Terme · Protesi fissa
Protesi fissa fatta male, da dove si ricomincia?




La risposta breve
Protesi dentale fatta male: come capire cosa si può correggere e cosa va rifatto, spiegato dal mio studio di Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 1 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Se pensi che la tua protesi dentale sia fatta male, quasi sempre il difetto ha un nome: un margine che non chiude, un contatto troppo alto, un ponte che appoggia dove non deve. Alcuni di questi problemi si correggono senza rifare tutto, altri no: per capirlo serve un controllo clinico e una radiografia.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi e nello studio di Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo di protesi dentale.
Da cosa si capisce che una protesi dentale è fatta male?
Dai segnali che tornano sempre nello stesso punto: gengiva che sanguina, filo interdentale che si sfilaccia, alito cattivo localizzato, dolore quando mordi forte.
Una protesi dentale fatta male non si riconosce sempre a occhio: si riconosce da come si comporta. Un lavoro riuscito, dopo due settimane, te lo dimentichi. Il filo passa pulito, la gengiva è rosa e asciutta, mastichi senza pensarci.
Quando invece il fastidio non se ne va, il corpo sta segnalando un difetto meccanico. I difetti che vedo più spesso sono quattro.
- Il margine aperto. Fra la corona e il dente resta un gradino: la placca entra e la carie riparte sotto.
- Il contatto mancante. Il cibo si incastra ogni volta nello stesso spazio fra due denti.
- L'occlusione alta. Il lavoro nuovo tocca prima degli altri: il dente fa male a masticare, non a riposo.
- Il profilo sbagliato. La ceramica preme sulla gengiva o lascia un sottosquadro che lo spazzolino non raggiunge.
Perché la gengiva intorno al lavoro si infiamma e sanguina?
Perché nove volte su dieci c'è un punto che non si riesce a pulire, non una reazione al materiale.
La gengiva non si infiamma «per la protesi». Si infiamma per i batteri che restano intrappolati in un bordo che non chiude o in uno spazio dove il filo non arriva. Togli la causa meccanica e l'infiammazione scende.
Per questo la prima cosa che chiedo non è chi ha fatto il lavoro, ma una radiografia endorale: lì il gradino si vede. A occhio, no.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Si può correggere o va rifatta da zero?
Dipende da dove sta l'errore: se è nella ceramica si ritocca, se è nel margine o nel dente sotto quasi sempre si rifà.
Tre situazioni ricorrenti, in ordine di invasività.
- Si corregge in studio. Occlusione alta, piccolo eccesso di ceramica, bordo ruvido da lucidare: una seduta breve.
- Si rifà la parte protesica. Margine aperto o contatto mancante su un dente sano: si rifà la corona singola e il resto non si tocca.
- Si rifà il progetto. Se un ponte poggia su un pilastro cariato o mobile, ritoccarlo non serve a niente.
Il confine fra ritocco e rifacimento lo decide la radiografia. Non la fretta.

Quando NON serve rifare la protesi, e cosa si fa prima?
Spesso prima della protesi serve altro: una seduta di igiene, la cura della gengiva, un bite se stringi i denti di notte.
Rifare un lavoro su gengive infiammate vuol dire ripetere l'errore. Se il sanguinamento viene dal tartaro sotto il bordo, si pulisce e si rivaluta a tre settimane: a volte il fastidio sparisce e la protesi resta dov'è.
Lo stesso vale per il bruxismo. Se la ceramica si è scheggiata perché digrigni, anche la ceramica nuova si scheggerà: prima si protegge il lavoro, poi si valuta se sostituirlo.
E se i denti mancanti sono molti e i pilastri pochi, la strada più sensata può non essere un lavoro fisso più grande, ma una protesi mobile progettata bene.
Cosa controllo in visita prima di decidere?
Guardo quattro cose: la tenuta del margine, il contatto col dente vicino, come chiudi i denti e lo stato dell'osso sotto il lavoro.
Serve una radiografia e, dove il quadro resta dubbio, una valutazione tridimensionale. Poi passo il filo in ogni spazio, segno i contatti con la carta articolare e verifico se il lavoro si muove sotto pressione.
Alla fine ti dico cosa si salva e cosa no, con i motivi. Chi arriva dopo un lavoro andato male vuole soprattutto capire. Il resto viene dopo.
Chi arriva da Monsummano o da Pescia come si organizza?
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Chi viene in treno trova la stazione di Montecatini Terme a dieci minuti a piedi. Chi arriva in macchina dall'uscita A11 Montecatini attraversa il viale Verdi e parcheggia nelle vie attorno allo studio.
Molti pazienti arrivano da Monsummano Terme, da Pieve a Nievole, da Buggiano e da Massa e Cozzile, altri scendono da Montecatini Alto. Per loro concentro controllo, radiografia e prova in una sola mattina, così la revisione di un lavoro protesico non diventa un pellegrinaggio.
Se vuoi vedere prima come lavoro, trovi tutto sulla pagina della protesi dentale a Montecatini Terme e su quella del dentista a Montecatini.
Il primo passo è una visita di controllo, con le radiografie che hai già: in una mezz'ora capiamo se il lavoro si corregge o va ripensato. Chiama lo 0572 78502, scrivi su WhatsApp al 335 1593190 oppure prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
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Domande frequenti: Protesi fissa fatta male, da dove si ricomincia?
1. Una protesi dentale fatta male si vede dalla radiografia?
2. Quanto posso aspettare se la gengiva sanguina da mesi?
3. Devo tornare dal collega che ha fatto il lavoro?
4. Si può sostituire solo un elemento di un ponte?
5. Cosa porto al primo controllo?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.
Vado in questo studio da diversi anni e lo consiglio vivamente per professionalità e gentilezza infinita
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