
Quando serve l'apicectomia e quando basta riaprire?




La risposta breve
Quando serve l'apicectomia e quando basta il ritrattamento canalare: te lo spiego con i casi che vedo ogni settimana a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 15 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
L'apicectomia serve quando un dente già devitalizzato continua a dolere o mantiene un'infiammazione alla punta della radice, e ripulire i canali dall'alto non è possibile oppure è già stato tentato senza esito. Si raggiunge l'apice dall'esterno, si toglie la porzione malata e si sigilla. Prima, però, si valuta sempre la strada meno invasiva.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, seguo tutte le aree dello studio: chirurgia orale, endodonzia, implantologia, parodontologia, protesi, conservativa, ortodonzia ed estetica dentale.
Che cos'è esattamente l'apicectomia?
È un piccolo intervento di chirurgia orale che elimina l'ultimo tratto della radice e il tessuto infiammato che lo circonda, senza toccare la corona del dente.
Si lavora in anestesia locale, si scolla la gengiva per una manciata di millimetri e si arriva all'apice dall'esterno, dal lato dell'osso. Poi si asporta la punta della radice, si pulisce la lesione e si chiude il canale con un materiale da otturazione retrograda.
La gengiva torna al suo posto con qualche punto di sutura. Il dente resta in bocca, con la sua corona e la sua funzione.
Quando serve l'apicectomia, in concreto?
Serve quando l'infezione resiste alla via naturale, cioè dall'interno del canale, e il dente vale ancora la pena di essere salvato.
Le situazioni che vedo più spesso sono queste:
- Ritrattamento già fatto e sintomi che restano. Il canale è stato ripulito una seconda volta, ma la lesione all'apice non si riduce e la gengiva continua a gonfiarsi.
- Canale non percorribile. Uno strumento spezzato dentro la radice, un gradino, una calcificazione: la punta non si raggiunge dall'alto.
- Perno o corona che non si possono rimuovere. Smontare la ricostruzione metterebbe a rischio il dente più dell'intervento stesso.
- Fistola che va e torna. Una bollicina sulla gengiva che si svuota, sparisce e ricompare a distanza di settimane.
- Lesione che va indagata. Una zona radiotrasparente attorno all'apice che merita un prelievo e un esame.
Il criterio è sempre lo stesso: la radice deve essere integra e il tessuto attorno al dente deve tenere.
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Quando non serve l'apicectomia?
Nella maggior parte dei casi non serve: prima viene sempre la via meno invasiva, cioè riaprire il dente e ripulire i canali dall'interno.
Se il canale è percorribile, il ritrattamento canalare risolve da solo una grande parte delle infiammazioni all'apice. È meno invasivo, non tocca l'osso e lascia intatta la gengiva. Si fa quello, si attende, si ricontrolla la radiografia a distanza.
Ci sono poi i casi in cui l'intervento non è la scelta giusta:
- Frattura verticale della radice. Il dente non tiene comunque: qui la strada è l'estrazione del dente e la valutazione di una sostituzione.
- Perdita di osso di sostegno importante. Se la parodontite ha già consumato il supporto, l'apice non è il vero problema.
- Dente molto compromesso in corona. Se non resta struttura da ricostruire, salvarlo non conviene.
- Accesso chirurgico difficile. Su alcune radici posteriori la geometria non permette un lavoro pulito, e si cambia strategia.
Dirlo prima è più onesto che scoprirlo dopo. In questi casi si ragiona su impianti dentali o su altre soluzioni, con calma.

Come si decide, e cosa guardo in visita?
Si decide con una radiografia mirata e, quasi sempre, con una TAC tridimensionale: senza vedere la radice nello spazio si va a intuito.
In prima visita ascolto la storia del dente: quando è stato devitalizzato, quante volte ha dato problemi, se il fastidio arriva mordendo o da fermo. Poi guardo la gengiva, percuoto il dente, controllo la mobilità.
La TAC Cone Beam mostra quanti canali ci sono davvero, dove passa la lesione e quanto osso separa l'apice dalle strutture vicine. Su un dente superiore posteriore, per esempio, conta la distanza dal seno mascellare.
Solo dopo si sceglie. E la scelta la faccio con te, spiegando anche cosa succede se non si fa nulla.
Come va la seduta e i giorni successivi?
La seduta dura in media fra i quaranta e i sessanta minuti, in anestesia locale, e non è più impegnativa dell'estrazione di un dente del giudizio.
Nei giorni dopo è normale un gonfiore della guancia, più evidente in seconda giornata, e un po' di tensione nella zona. Il ghiaccio aiuta. I punti si tolgono in genere dopo cinque o sette giorni, in una seduta breve.
Il controllo radiografico vero arriva più avanti: l'osso attorno all'apice si ricostruisce lentamente, e si rivaluta a distanza di mesi. Non si giudica un intervento dalla settimana dopo.
Se la gengiva attorno al dente è delicata, prima o dopo entra in gioco anche il parodontologo, perché un dente si tiene dalla radice ma si perde dal colletto.
Perché in Valdinievole conviene organizzare bene le sedute?
Perché molti pazienti arrivano da fuori Montecatini e mettere insieme visita, radiografia tridimensionale e piano di cura in un solo accesso fa risparmiare viaggi.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme e comodo da raggiungere in auto.
Da Monsummano Terme sono circa dieci minuti, da Pieve a Nievole anche meno. Da Pescia si arriva in un quarto d'ora abbondante, da Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese in una ventina; da Marliana serve qualche minuto in più, perché la strada è di collina.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Chi lavora sceglie le fasce di prima mattina o di tardo pomeriggio; chi viene da Buggiano o da Massa e Cozzile preferisce quasi sempre accorpare il controllo dei punti a un'altra necessità già in agenda.
È un dettaglio pratico, ma cambia l'aderenza alle cure. Un controllo saltato è un dente che si scopre tardi.
Il primo passo è una visita: guardiamo insieme le radiografie, ti dico se il tuo dente si può trattare dall'interno o se la strada è chirurgica, e cosa comporta ciascuna delle due. Chiama lo 0572 78502, scrivi su WhatsApp al 335 1593190 o scegli un orario da https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
Se ti riguarda
Chirurgia orale a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Quando serve l'apicectomia e quando basta riaprire?
1. L'apicectomia fa male durante l'intervento?
2. Quanto dura un dente dopo l'apicectomia?
3. Posso fare l'apicectomia su un dente con la corona?
4. Su quali denti si può fare e su quali no?
5. Se l'intervento non risolve, cosa si fa?
Cosa dicono i pazienti
dentista davvero bravo e professionale! Mi sono sentita subito a mio agio e, cosa importante, non ho provato dolore durante il trattamento. Anche le assistenti sono gentilissime, attente e molto preparate. Consigliatissimo!
Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare.
Questo Studio Dentistico è l’unico che mi fa sempre sentire tranquilla. Tutto il Team è gentilissimo, competente e attento ad ogni esigenza. Il Dottore ha lavorato con grande professionalità, precisione e attenzione, sono molto contenta del risultato, in poche sedute un sorriso nuovo e bellissimo !
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