
Da Marliana al dentista: perché le sedute si accorpano




La risposta breve
Da Momigno, Goraiolo e Casore del Monte allo studio ci sono venti minuti, e d'inverno dipende dalla strada. Ecco come questo cambia il piano di cure.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 11 agosto 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Valdinievole
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Da Momigno o da Casore del Monte a Via Tripoli ci sono venti minuti di discesa, e d'inverno il tempo lo decide la strada, non il navigatore. La cura non cambia. Cambia come la si costruisce: meno appuntamenti, più lunghi, e decisi quasi tutti all'inizio invece che uno alla volta.
Sono Giovanni Pinochi, mi occupo di conservativa, endodonzia e protesi nello studio di Via Tripoli, a Montecatini Terme. Una parte delle persone che seguo scende da Marliana e dalle frazioni sopra: Momigno, Goraiolo, Casore del Monte. Con loro la prima cosa che si decide non è quale otturazione fare per prima. È quante volte dovranno mettersi in macchina.
Il viaggio entra nel piano di cura, che ci piaccia o no
Un piano di cure si scrive sulle radiografie e sulla bocca. Poi però lo deve eseguire una persona che vive da qualche parte, e da lassù ogni seduta non dura quaranta minuti: ne dura novanta, contando la discesa e la risalita.
Il conto è banale ma nessuno lo fa ad alta voce. Cinque appuntamenti da mezz'ora sono cinque discese. Due appuntamenti lunghi sono due. Stessa quantità di lavoro sul dente, un terzo del tempo tolto alla giornata di chi si cura — ed è quel tempo, non la paura del trapano, la ragione per cui i piani si interrompono a metà.
D'inverno si aggiunge la variabile che qui conosciamo tutti: la strada che scende sulla Nievole con la nebbia bassa, o il ghiaccio nel tratto all'ombra la mattina presto. Chi abita a Marliana non prenota alle otto e mezza di gennaio senza pensarci. Meglio saperlo prima, e mettere quella seduta a metà mattina.
Cosa si accorpa davvero
Non tutto si può mettere insieme, ma più cose di quante se ne facciano di solito.
- Due o tre otturazioni nello stesso lato della bocca si eseguono in una seduta unica: l'anestesia è la stessa, l'isolamento del campo è già montato, e ripetere lo stesso preparativo tre volte in tre giorni diversi non aggiunge nulla.
- La seduta di igiene e prevenzione si può far coincidere con il controllo annuale, così quella discesa serve a due cose.
- Con due sale operative e due odontoiatri, la visita chirurgica del Dott. La Scala e il mio lavoro di conservativa possono stare nella stessa mattina. Vale anche per due familiari che scendono insieme: madre in una sala, figlio nell'altra.
- Se in visita nasce il dubbio su una radice, la TAC cone beam è in sede. Si fa subito, e non diventa un altro giorno in un altro posto.
Questa è la parte organizzativa. Ma c'è anche una ragione clinica, e conta di più: un dente aperto e richiuso con un provvisorio quattro volte è un dente che passa quattro volte attraverso il momento più delicato del lavoro, quello in cui il sigillo dipende da un materiale temporaneo. Meno passaggi, meno occasioni di infiltrazione.

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E cosa invece non si comprime
Qui bisogna essere onesti. Alcune cose hanno tempi biologici e non si accorciano decidendo di venire meno volte.
Un impianto ha bisogno di mesi per integrarsi nell'osso. Fra le fasi di un ritrattamento di endodonzia a volte serve lasciare passare del tempo e vedere come risponde il tessuto attorno all'apice. Anche una protesi definitiva ha i suoi passaggi di prova in laboratorio, e saltarli significa consegnare qualcosa che non va bene. Chiunque prometta di chiudere tutto in una volta, di norma, sta comprimendo il pezzo sbagliato.
Una seduta di due ore non è una seduta peggiore
È la domanda che mi fanno più spesso quando propongo di accorpare: "ma reggo, seduto lì per due ore?".
Quasi sempre sì, e non perché la gente sia coraggiosa: perché la parte faticosa di un appuntamento odontoiatrico è l'inizio — l'anestesia, la posizione, l'attesa che faccia effetto. Superata quella, il tempo passa diversamente. Chi ha problemi di schiena, riflesso faringeo marcato o semplicemente ansia lo dice prima e la seduta si spezza in due tempi con una pausa in mezzo, senza che debba scendere due volte.
Ci sono però persone per cui la seduta lunga è la scelta sbagliata, ed è giusto dirlo: chi ha una pressione da tenere d'occhio, chi assume anticoagulanti, chi ha una condizione che rende faticoso stare a lungo in poltrona. In quei casi si torna agli appuntamenti brevi e si accetta il viaggio in più. La geografia perde contro la sicurezza, sempre.
Quello che non so dirti il primo giorno
Adesso la parte che nessuno mette in un piano scritto. Quando guardo una carie profonda su una radiografia posso stimare quanto è vicina alla polpa, ma se quel dente andrà devitalizzato oppure no lo so davvero solo quando l'ho aperto. Capita di programmare un'ora e di trovarne dentro due. Capita anche il contrario.
Su questo, poi, i colleghi non la pensano allo stesso modo. C'è chi preferisce restare prudente e mettere in conto la devitalizzazione fin dal preventivo, per non dover richiamare il paziente e cambiare le carte in corsa. C'è chi tiene la strada conservativa fino all'ultimo millimetro, e accetta che a volte si debba tornare. Io sto nel secondo gruppo, con una correzione per chi arriva da lontano: se una persona scende da venti minuti, quando apro tengo libero il tempo per finire il lavoro anche nell'ipotesi peggiore. Meglio un'ora di agenda che avanza che una risalita a vuoto.
Il controllo si fissa mentre sei ancora qui
La regola pratica che vedo funzionare meglio è di una banalità imbarazzante: prima di uscire, si fissa il prossimo appuntamento in segreteria. Non "vi chiamo io a novembre".
Il motivo è che a novembre l'agenda ha già dentro le urgenze di novembre, e l'orario buono — quello che ti fa scendere quando la strada è a posto e la giornata è già impegnata a Montecatini per altro — non c'è più. Fissato con quattro mesi di anticipo, invece, lo scegli tu. È lo stesso ragionamento che vale per chi arriva dagli altri comuni della Valdinievole, ma dalla montagna pesa il doppio.
Se ti riguarda
Otturazioni a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Da Marliana al dentista: perché le sedute si accorpano
1. Quanto ci si mette davvero da Marliana a Via Tripoli?
2. Posso fare tutte le otturazioni in un appuntamento solo?
3. È urgente farsi vedere se una vecchia otturazione si è sbeccata ma non fa male?
4. Se sto male la sera o nel fine settimana?
Cosa dicono i pazienti
Bravissimi tutti, disponibili,gentili e molto professionali, ottima organizzazione.dottoressa e segreteria veramente di livello alto
Volevo mettere 6 stelline ma purtroppo ce ne erano solo 5...
Personale e servizio efficienti, consiglio vivamente lo studio!
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