
Protesi che non tiene più: da Buggiano si parte dall'osso




La risposta breve
Quando una protesi balla, quasi mai è la protesi a essersi rovinata: è l'osso sotto che si è ritirato. Cosa si ribasa, cosa si rifà, quando si stabilizza su impianti.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 10 agosto 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Valdinievole
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
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Se la tua protesi ha cominciato a muoversi, nella maggior parte dei casi non si è rovinata lei. Si è ritirato il terreno su cui appoggia. È una differenza che conta, perché rifare la protesi identica a prima risolve per un po' e poi riporta esattamente allo stesso punto: la nuova appoggia sullo stesso osso, che nel frattempo continua a ridursi.
Sono Giovanni Pinochi, nello studio di Via Tripoli a Montecatini mi occupo di conservativa, endodonzia e protesi. Da Borgo a Buggiano e da Colle di Buggiano qui sono poco più di dieci minuti, e una parte delle persone che seguo per una protesi arriva da lì, spesso con una domanda già in bocca: la aggiusto o la butto? La risposta onesta è che prima va guardato cosa c'è sotto.
L'osso sotto una protesi rimovibile lavora in perdita
Una radice naturale, quando mastichi, spinge dentro l'osso e gli dà un motivo per restare. L'osso è tessuto vivo: mantiene il volume che gli serve. Togli la radice e quello stimolo sparisce.
Da lì la cresta ossea si riduce, in altezza e in spessore. Una protesi rimovibile non ferma il processo, perché il carico lo scarica sulla mucosa e non dentro l'osso. In alcuni casi lo accelera anche un po'. Succede lentamente, senza dolore, e per questo nessuno se ne accorge nell'anno in cui accade: te ne accorgi il giorno in cui la protesi che è sempre stata ferma comincia a scendere mentre parli.
Il sotto va peggio del sopra, quasi sempre. L'arcata inferiore ha meno superficie d'appoggio, non ha il palato che fa da ventosa, e la lingua spinge. Una protesi totale inferiore che dopo qualche anno non tiene più non è un difetto di fabbricazione: è la cresta che si è appiattita.
Quanto veloce vada, in una persona precisa, non si sa in anticipo. C'entrano l'osso di partenza, quanti anni la protesi ha lavorato da sola, se ci sono denti naturali nell'arcata opposta che picchiano sempre nello stesso punto, e cose generali di salute — chi assume bifosfonati o cortisonici da tempo va valutato con criteri suoi, e va dichiarato in visita.
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Tre cose diverse che tutti chiamano «rifare la protesi»
Sotto la stessa frase stanno interventi che non c'entrano niente l'uno con l'altro, e costano tempo diverso.
- La ribasatura. Si riempie con nuova resina lo spazio che si è creato fra la protesi e la cresta cambiata. Ha senso quando i denti della protesi sono ancora integri, il morso regge, e l'unica cosa fuori posto è l'appoggio. È la strada più breve.
- Il rifacimento. Serve quando il problema non è più solo la base: i denti in resina si sono consumati e il morso si è abbassato, la protesi è stata riparata più volte, i ganci di una parziale si sono deformati e non trattengono. Qui si rifà tutto, e si rifà anche l'altezza con cui chiudi la bocca — che è la parte delicata, perché va ricostruita dove era, non dove è comoda in quel momento.
- La stabilizzazione su impianti. Due o più radici artificiali che tengono ferma la protesi con degli attacchi: la si toglie ancora per pulirla, ma non balla e non scappa. Oppure un'arcata avvitata che non si rimuove. Sono due percorsi con impegno e manutenzione differenti, e li segue il Dott. La Scala nelle pagine dedicate all'implantologia e ai denti fissi su impianti.
Non è una scala di valore dove l'ultima è la risposta giusta per tutti. È una scala di quanto osso e quanta mucosa hai ancora a disposizione.
Cosa si guarda in visita, prima di decidere qualsiasi cosa
La protesi si guarda due volte: fuori dalla bocca e dentro. Fuori si vede l'usura dei denti, le riparazioni fatte negli anni, se la base è già stata ribasata e quante volte. Dentro si vede dove si solleva, se in un punto preciso preme, e come chiude sull'arcata opposta.
Poi si tocca la cresta con le dita. Capita di trovare mucosa mobile e fibrosa dove sotto l'osso non c'è quasi più: una banda che si muove sotto il dito. Quella non tiene ferma nessuna protesi, per bene che sia fatta, e saperlo prima evita di rifare un lavoro destinato a ballare.
Molto spesso il colpevole vero sta nell'arcata di fronte. Se sopra hai una protesi totale e sotto sono rimasti i denti naturali davanti, quei denti scavano tutti i giorni nella zona anteriore della cresta superiore, mentre dietro non lavora nessuno. La protesi si ribalta. Non è colpa sua.
L'esame tridimensionale serve quando la strada degli impianti entra fra le opzioni: dice quanti millimetri di osso ci sono, dove passa il nervo, quanto spazio c'è sotto il seno mascellare. La TAC cone beam è in sede, quindi il dubbio si risolve nella stessa mattina invece di rimandare tutto di due settimane.

Dove i colleghi non sono d'accordo, e cosa non si sa prima
Sul numero di impianti per tenere ferma una protesi inferiore la discussione è aperta da anni: c'è chi ne mette due, chi preferisce quattro per distribuire meglio il carico. Entrambe le posizioni hanno letteratura dietro. Cambia il costo biologico, cambia la manutenzione, e cambia quanto sei disposto a pulire ogni sera.
C'è poi un «dipende» che riguarda proprio la ribasatura. Alcuni la considerano una toppa da evitare se il rifacimento è comunque in programma. Io in diversi casi la faccio prima, di proposito: una protesi ribasata e riportata al morso corretto funziona come prova su strada per qualche mese, e dice se quella nuova altezza la tolleri davvero. Se non la tolleri, meglio scoprirlo su un lavoro provvisorio.
E una cosa che va detta prima e non dopo: quanto la mucosa reggerà una protesi nuova non è prevedibile in visita. Si vede all'uso. I primi giorni mentono sempre — servono un paio di ritocchi nelle settimane successive, e chi te li promette a zero sta semplificando.
Da Buggiano, la parte pratica dell'agenda
Un lavoro protesico non è un appuntamento: sono più sedute brevi, distanziate di una o due settimane, perché in mezzo il laboratorio deve lavorare. Chi arriva da Buggiano mette in fila cinque o sei viaggi, e questo pesa nella scelta più di quanto sembri quando si decide a tavolino.
Nello studio ci sono due sale e due medici, quindi il controllo protesico e la seduta di igiene stanno nella stessa mattina.
La cosa da fare oggi
Apri il cassetto e prendi tutte le protesi che hai, comprese quelle vecchie che hai smesso di usare. Quelle raccontano la storia della tua cresta meglio di qualunque racconto: si vede come era l'appoggio cinque anni fa e come è adesso. Portale tutte, anche quella rotta. Se hai vecchie radiografie in formato digitale, chiedile a chi ti ha seguito prima — bastano quelle e mezz'ora.
Se ti riguarda
Protesi fissa a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Protesi che non tiene più: da Buggiano si parte dall'osso
1. Ho una protesi che balla: la ribasatura la posso fare e basta?
2. Se metto gli impianti, l'osso smette di ritirarsi?
3. Quando è il caso di farsi vedere se la protesi ha iniziato a muoversi?
4. Perché due studi mi hanno proposto lavori diversi per la stessa bocca?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
dentista davvero bravo e professionale! Mi sono sentita subito a mio agio e, cosa importante, non ho provato dolore durante il trattamento. Anche le assistenti sono gentilissime, attente e molto preparate. Consigliatissimo!
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
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