
Implantologia dentale · Studio La Scala, Montecatini Terme
Pulizia degli impianti dentali a Montecatini Terme




Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

Scritto e revisionato da Dott. Luca La Scala, Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197 · Aggiornato il 6 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega come si mantengono gli impianti dentali a Montecatini Terme: cos'è la perimplantite e quali sono i segnali, come si puliscono gli impianti a casa e cosa si fa nelle sedute di igiene in studio, ogni quanto servono i controlli e come si tratta un'infiammazione già iniziata.
Chi cerca la pulizia degli impianti dentali a Montecatini Terme, con gli impianti messi in Via Tripoli o altrove, vuole in genere due cose: sapere se la gengiva che sanguina attorno all'impianto è normale, e sapere come pulirli senza fare danni. Le due domande sono legate: la perimplantite comincia quasi sempre con una gengiva che sanguina e viene ignorata.
Questa è la pagina di approfondimento della sezione impianti dentali dello studio: qui c'è quello che viene dopo l'intervento e che decide quanto durano.
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Cos'è la perimplantite e quali sono i segnali?
È l'infiammazione dei tessuti attorno all'impianto, che parte dalla gengiva e può arrivare all'osso: sanguinamento, gengiva arrossata o che si ritira e, più avanti, mobilità sono i segnali da non ignorare.
Nella prima fase, la mucosite, l'infiammazione riguarda solo la gengiva ed è reversibile con l'igiene. Se prosegue, l'osso attorno all'impianto si riduce e si parla di perimplantite: a quel punto la vite può perdere sostegno. È la ragione principale per cui un impianto, anni dopo, si perde.
Il paradosso è che l'impianto non fa male. Il segnale arriva dalla gengiva, e chi lo interpreta come «normale» perde il momento in cui bastava una seduta di igiene.

Come si puliscono gli impianti dentali a casa?
Come i denti naturali ma con più attenzione alla giunzione tra corona e gengiva: spazzolino a setole morbide, scovolini della misura giusta o filo dedicato, e sotto le strutture avvitate strumenti specifici che in studio si mostrano.
La placca si accumula dove la corona incontra la gengiva e negli spazi tra gli impianti. Lo scovolino deve entrare senza forzare: la misura la si sceglie in studio, provandola, non a occhio in farmacia.
Sotto una protesi avvitata su più impianti, come l'All-on-4, la spazzolatura normale non arriva: servono scovolini lunghi o strumenti a getto d'acqua, e un metodo che si impara una volta e si ripete ogni giorno.
- Spazzolino morbido. Due volte al giorno, con attenzione al bordo della gengiva.
- Scovolini della misura giusta. Tra impianto e denti vicini, senza forzare.
- Sotto le strutture avvitate. Strumenti dedicati mostrati in studio; non basta lo spazzolino.


Controllo degli impianti a Montecatini Terme
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Cosa si fa nelle sedute di igiene degli impianti in studio?
Si rimuovono placca e depositi con strumenti che non graffiano la superficie dell'impianto, si controlla la gengiva con la sonda e, per le protesi avvitate, si smonta la struttura per pulirla e controllare i tessuti.
Gli strumenti per gli impianti sono diversi da quelli per i denti: una superficie graffiata trattiene più placca. In seduta si misura anche la profondità del solco attorno all'impianto e si annota, così un cambiamento si vede nel confronto con la volta precedente.
L'intervallo tra le sedute si stabilisce sul singolo caso: chi ha avuto una parodontite, chi fuma, chi porta strutture avvitate ha bisogno di intervalli più stretti. Sei mesi è un riferimento, non una regola.

Come si tratta una perimplantite già iniziata?
Nella fase iniziale con la pulizia professionale e la correzione dell'igiene a casa; se l'osso è già coinvolto, con una terapia più approfondita della superficie dell'impianto e, in alcuni casi, un intervento sui tessuti.
Prima si toglie la causa, la placca, e si rivaluta dopo qualche settimana. Se il sanguinamento non regredisce e la radiografia mostra perdita d'osso, si passa alla decontaminazione della superficie dell'impianto, che può richiedere un accesso chirurgico. Non tutte le perimplantiti si arrestano: intervenire presto è quello che cambia il risultato.
Nello studio i controlli sugli impianti li tiene il Dott. La Scala, che li ha inseriti: chi ha visto com'era l'osso il giorno dell'intervento è nella posizione migliore per accorgersi se qualcosa sta cambiando.

Igiene degli impianti a Montecatini Terme: cosa vediamo in studio
In Via Tripoli seguiamo impianti inseriti in studio dal 1997 e impianti messi altrove, anche all'estero, di pazienti che poi tornano a vivere in Valdinievole. Nel secondo caso la prima seduta serve a capire che tipo di impianto è e come è avvitata la corona, perché non tutte le strutture si smontano allo stesso modo.
La situazione più comune è la gengiva che sanguina attorno a un impianto messo anni fa e mai più controllato. Quando arriva presto, si risolve con una seduta di igiene e un cambio di strumenti a casa. Quando arriva tardi, con l'osso già ridotto sulla radiografia, il lavoro è più lungo e l'esito meno certo.
Per chi arriva da fuori Montecatini le sedute di igiene degli impianti si concordano insieme ai controlli, in un unico appuntamento, così i viaggi restano pochi.
Quando non basta l'igiene?
L'igiene risolve la fase iniziale. In queste situazioni serve altro, e va detto subito.
- Perdita d'osso già visibile. Serve una terapia della superficie dell'impianto, non solo una pulizia.
- Impianto mobile. Un impianto che si muove ha perso l'integrazione: si valuta la rimozione e, dopo la guarigione, l'eventuale sostituzione.
- Corona o struttura che trattiene placca. Se la forma della protesi impedisce la pulizia, va corretta la protesi, non solo il metodo di spazzolamento.
- Parodontite sui denti vicini. L'infiammazione dei denti naturali coinvolge anche gli impianti: si tratta tutta la bocca.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita di controllo con sondaggio e radiografia. Si misura la gengiva attorno agli impianti e si confronta con l'ultima volta.
- 2Seduta di igiene con strumenti per impianti. Rimozione dei depositi, smontaggio delle strutture avvitate dove serve, istruzioni su misura per casa.
- 3Intervallo concordato. La prossima seduta si fissa sul caso, non su una regola generale; il controllo lo tiene lo stesso medico.
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Come si può pagare?
Un impianto si paga per fasi: la chirurgia, poi la protesi. Nessuna delle due si inizia senza un preventivo scritto.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Professionista impeccabile e staff superlativo. Cinsiglio a tutti!
Vado in questo studio da diversi anni e lo consiglio vivamente per professionalità e gentilezza infinita
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: igiene degli impianti a Montecatini Terme
1. Gli impianti dentali possono avere la carie?
No: il titanio non si caria. Il problema è la gengiva e l'osso attorno, che possono infiammarsi se la placca non viene rimossa.
2. Il sanguinamento attorno all'impianto è normale?
No. È il primo segnale di infiammazione. Nella fase iniziale si risolve con l'igiene; ignorarlo è il modo più comune di arrivare alla perimplantite.
3. Ogni quanto vanno fatte le sedute di igiene sugli impianti?
Dipende dal caso. Sei mesi è un riferimento per chi non ha fattori di rischio; chi fuma, ha avuto parodontite o porta strutture avvitate ha bisogno di intervalli più stretti.
4. Posso usare lo spazzolino elettrico sugli impianti?
Sì, con testina morbida e senza premere. Quello che conta è pulire il bordo della gengiva e gli spazi con gli scovolini.
5. Serve l'idropulsore per gli impianti?
È utile sotto le strutture avvitate e negli spazi difficili, come integrazione di spazzolino e scovolini, non come sostituto.
6. La perimplantite si può curare?
Nella fase iniziale sì, con igiene e controlli. Quando l'osso è già coinvolto, la terapia è più complessa e non sempre ferma il processo: per questo i controlli servono prima che faccia male.
7. Seguite anche impianti messi in altri studi?
Sì. La prima seduta serve a capire il tipo di impianto e di struttura; da lì si imposta il mantenimento.
8. Chi fa i controlli sugli impianti?
Il Dott. Luca La Scala, che in studio inserisce gli impianti e li segue negli anni, insieme al personale che esegue le sedute di igiene.