
Montecatini Terme · Protesi mobile (dentiera)
Come togliere il tartaro dalla dentiera che non appoggia




«Dopo anni ho ritrovato il sorriso,ed è meglio di quello originale....professionalità e cortesia.consigliatissimo ..» · Filippo Bruschi, recensione su Google
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La risposta breve
Come togliere il tartaro dalla dentiera senza danni: cosa funziona a casa, cosa serve in studio a Montecatini Terme e quando portarla.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 27 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Come togliere il tartaro dalla dentiera: a casa si rimuove solo il deposito morbido, con uno spazzolino a setole morbide, acqua tiepida e una compressa detergente per protesi. Il deposito già indurito, quello ruvido e scuro vicino al bordo, si stacca solo in studio con strumenti dedicati. Raschiarlo o bollirlo rovina la resina.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi e in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme mi occupo di protesi dentale.
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Chi è stato dal Dott. Pinochi
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Cordiali gentili e professionali ormai e anni che mi servono da loro
Perché il tartaro sulla dentiera non va via con lo spazzolino?
Perché quando lo senti ruvido sotto il dito non è più placca: è un deposito minerale già attaccato alla resina, e lo spazzolino non ha la forza per staccarlo.
La placca sulla protesi si forma come sui denti naturali. Nelle prime ore è una pellicola molle. Se resta lì, la saliva la indurisce e diventa una crosta aderente.
Lo spazzolino lavora bene sulla prima, non sulla seconda. Da quel momento ogni passata leviga la superficie intorno e lascia la crosta dov'è.
C'è anche un punto che sfugge sempre: la faccia interna, quella che appoggia sulla gengiva. Lì il deposito cresce in silenzio, perché nessuno la guarda allo specchio.
Cosa posso usare a casa per tenerla pulita?
A casa funzionano tre gesti semplici, fatti ogni giorno: spazzolino morbido dedicato solo alla protesi, risciacquo dopo i pasti e una compressa detergente per protesi nell'acqua fredda o tiepida.
- Spazzolino morbido. Uno a parte, solo per la protesi, passato su tutte le facce compresa quella interna.
- Acqua tiepida, mai bollente. Il calore deforma la base in resina e l'appoggio cambia per sempre.
- Detergenti per protesi. Compresse o soluzioni nate per questo, con i tempi scritti sulla confezione.
- Il lavandino pieno. Lavala sopra una bacinella d'acqua o un panno: cadere sul lavello la crepa.
- La notte fuori bocca. Salvo diversa indicazione, la gengiva ha bisogno di riposare e di essere lavata anche lei.
Questa routine impedisce che il deposito nuovo si indurisca. Non scioglie quello vecchio.
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L'aceto, il bicarbonato o la candeggina servono a qualcosa?
No, e due di questi fanno danni: l'aceto e il bicarbonato abradono o opacizzano la resina, i prodotti a base di cloro domestico scoloriscono la parte rosa e aggrediscono le parti metalliche.
Li sento citare quasi ogni settimana. L'aceto ammorbidisce un velo di deposito, ma lascia la superficie più ruvida di prima: e una superficie ruvida trattiene più placca. Il risultato, a tre mesi, è peggiore.
Il bicarbonato strofinato è carta vetrata fine. Sui denti finti in resina toglie lucentezza, e la protesi si macchia più in fretta.
Il raschietto metallico, poi, lascia solchi. Dentro quei solchi il deposito torna il doppio più veloce.

Quando non serve portarla in studio?
Quando il deposito è morbido e recente: in quel caso basta rimettere in ordine la pulizia di casa, e la protesi torna liscia da sola in pochi giorni.
Parto sempre dalla via più semplice. Se la protesi è nuova, se la crosta si gratta con l'unghia, se il colore è giallo chiaro e uniforme, il problema è la frequenza del lavaggio, non il tartaro.
Si cambia spazzolino, si aggiunge il risciacquo dopo i pasti, si usa la compressa ogni sera. Si riguarda fra due settimane.
Serve invece una mano in studio quando la superficie è ruvida, quando c'è una banda scura lungo il bordo gengivale, quando la protesi ha cominciato a dondolare o a segnare la gengiva. E quando l'alito cambia nonostante la pulizia.
Cosa succede se il tartaro resta lì per mesi?
Cambia l'appoggio: il deposito fa spessore sulla faccia interna, la protesi non combacia più con la gengiva e comincia a muoversi o a creare punti dolenti.
È il motivo per cui molte persone arrivano da me dicendo «si è allargata». Spesso non si è allargata: si è alzata di qualche decimo di millimetro perché sotto c'è una crosta.
Da lì partono tre cose. L'infiammazione della mucosa sotto la base. Le piccole piaghe nei punti di maggior carico. L'odore, che è il segnale più imbarazzante e il più comune.
In studio tolgo il deposito con sistemi che non graffiano, controllo la tenuta e valuto se la base va ribasata. Qui trovi come lavoriamo sulla dentiera a Montecatini Terme, con tempi e controlli.
Se restano denti naturali che fanno da appoggio, guardo anche loro: a volte conviene proteggere un pilastro con una corona dentale, altre volte si valuta un ponte fisso o un'altra soluzione di protesi fissa al posto della mobile.
Come faccio a portarla a Montecatini Terme se lavoro?
Siamo in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19: la pulizia professionale della protesi si fa in una seduta corta, anche in pausa pranzo.
La stazione di Montecatini Terme è a dieci minuti a piedi, quindi chi arriva in treno da Pescia o da Pistoia non ha bisogno dell'auto. Chi viene in macchina parcheggia nelle vie attorno allo studio, a due passi dal viale Verdi.
Da Monsummano Terme e da Pieve a Nievole si arriva in pochi minuti. Da Buggiano, da Massa e Cozzile e da chi scende all'uscita A11 Montecatini il tragitto è breve e tutto in piano; da Montecatini Alto e dalla zona di Nievole conviene l'auto.
Molti pazienti anziani vengono accompagnati: la segreteria tiene libere le fasce di metà mattina, più comode per chi ha bisogno di calma. Le altre guide per chi vive a Montecatini Terme raccontano il resto dei percorsi.
Il primo passo è una visita: portala così com'è, senza lavarla con niente di strano il giorno prima, e guardiamo insieme cosa è deposito morbido e cosa è tartaro vero. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
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Se ti riguarda
Protesi mobile (dentiera) a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Come togliere il tartaro dalla dentiera che non appoggia
1. Posso togliere il tartaro dalla dentiera con un raschietto comprato in farmacia?
2. Quanto tempo ci vuole per la pulizia professionale della protesi?
3. Ogni quanto va controllata una dentiera?
4. Posso lasciarla a bagno tutta la notte nel detergente?
5. L'alito cattivo dipende dal tartaro sulla protesi?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Cordiali gentili e professionali ormai e anni che mi servono da loro
Professionalità, cordialità sono all ordine di ogni seduta..luca insieme a Giovanni sono eccezionali:io ho un'estrema fiducia,lavorano cn pazienza ma con tanta tanta esperienza e manualità...nn cambierei per niente
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