
Innesto osseo per impianto, quando si può evitare




La risposta breve
Quando serve l'innesto osseo per impianto e quando no: come lo valuto in TAC nel mio studio di Montecatini Terme, con i tempi reali.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Pubblicato
- 16 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
L'innesto osseo per impianto serve quando l'osso rimasto non è abbastanza alto o abbastanza spesso da tenere ferma la vite. Non è una regola uguale per tutti: si decide su una TAC, non a occhio. In molti casi l'osso basta così com'è, in altri se ne aggiunge poco durante lo stesso intervento, in altri ancora si ricostruisce prima e si aspetta.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, seguo tutte le aree dello studio, dalla chirurgia e dall'implantologia alla protesi e alla parodontologia.
Quando serve l'innesto osseo per impianto, in pratica?
Serve quando fra la cresta dell'osso e una struttura da rispettare — il seno mascellare sopra, il nervo sotto — non c'è spazio per una vite di lunghezza e diametro adeguati.
Le misure che guardo sono tre.
- Altezza. È la distanza verticale utile. Nei settori posteriori dell'arcata superiore è la prima a mancare, perché il seno si abbassa quando il dente manca da tempo.
- Spessore. È quanto è larga la cresta. Una cresta sottile "a lama di coltello" può ospitare la vite, ma senza osso intorno il risultato non è stabile.
- Qualità. Osso molto poroso tiene meno di osso compatto. Cambia la scelta della vite e i tempi di attesa.
Quando una di queste tre voci è insufficiente, si aggiunge osso. Non prima.
Perché una panoramica da sola non basta a deciderlo?
Perché la panoramica è un'immagine piatta: mostra l'altezza approssimativa, non lo spessore.
La radiografia panoramica resta il primo sguardo d'insieme, utile e rapido. Ma per un impianto serve vedere la sezione dell'osso, millimetro per millimetro.
Per questo, quando l'ipotesi è implantare, chiedo una TAC dentale 3D. Lì si misura davvero. E spesso la sorpresa è al contrario: creste che sembravano povere reggono benissimo, altre apparentemente normali nascondono un seno molto disceso.
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Che differenza c'è fra aggiungere poco osso e ricostruirlo?
Sono due cose diverse per invasività e tempi: nella maggior parte dei casi si aggiunge osso durante lo stesso intervento dell'impianto, solo in una minoranza si ricostruisce prima.
- Rigenerazione contestuale. Si mette la vite e si compensa il piccolo difetto intorno. Un'unica seduta, tempi di guarigione quasi invariati.
- Rialzo del seno mascellare. Quando manca altezza nei molari e premolari superiori, si solleva la membrana del seno e si crea spazio: è il rialzo del seno mascellare, la soluzione più frequente da noi in Valdinievole.
- Ricostruzione a parte. Difetti ampi, spesso dopo anni di protesi mobile. Si ricostruisce, si attende la maturazione, poi si valuta l'impianto.

Quando non serve alcun innesto osseo?
Quando si può usare l'osso che c'è già, cambiando il progetto invece di cambiare l'anatomia: è la strada che provo sempre per prima.
L'opzione meno invasiva viene prima, sempre. A volte basta una vite più corta o inclinata in una zona dove l'osso è rimasto buono. A volte si sposta l'appoggio di qualche millimetre in avanti.
Nelle arcate molto riassorbite, invece di ricostruire tutto, si sfrutta l'osso anteriore: è la logica dell'All-on-4, che spesso evita innesti estesi. In casi selezionati, con buona stabilità iniziale, si può valutare il carico immediato e uscire con un provvisorio fisso.
E c'è un caso onesto che dico spesso: se il dente è ancora recuperabile, l'impianto non è la prima scelta. Il dente proprio, quando tiene, vale più di qualunque vite.
Quanto tempo aggiunge un innesto al percorso?
Dipende dal tipo: da nessun giorno in più fino a quattro-sei mesi di attesa prima di poter caricare.
Nella rigenerazione contestuale i tempi restano quelli di un impianto normale. Con il rialzo del seno l'attesa si allunga, perché l'osso nuovo deve maturare.
La parte che pesa di più, per chi lavora, non è l'intervento. Sono i controlli. Per questo le sedute si organizzano concentrandole.
Come si organizzano le sedute da Pescia o da Monsummano?
Accorpando: chi viene da fuori Montecatini fa TAC, impronte e controllo nella stessa mattina, quando è clinicamente possibile.
Via Tripoli è a pochi minuti dalla stazione di Montecatini Terme e a circa un quarto d'ora di auto da Pescia, dieci minuti da Monsummano e da Pieve a Nievole. Da Marliana o da Massa e Cozzile la strada è più lunga e curva: lì accorpare non è una comodità, è la differenza fra fare i controlli e saltarli.
Con gli orari continuati 9-19 riusciamo a tenere i primi e gli ultimi slot per chi ha turni fissi. Da Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese molti scelgono le 9 del mattino, prima del lavoro.
Cosa cambia dopo, quando l'impianto è in bocca?
Cambia il mantenimento: un impianto su osso rigenerato chiede controlli più regolari, non più complicati.
L'osso aggiunto si comporta bene se le gengive intorno restano sane. Se c'è infiammazione, il primo tessuto a soffrire è proprio quello.
Per questo la parte più importante del percorso comincia dopo, con l'igiene degli impianti a cadenza personale. Chi ha una storia di parodontite di solito rientra ogni tre o quattro mesi. Tutta la logica del percorso, dalla diagnosi al mantenimento, la trovi nella pagina sull'implantologia dentale.
Il primo passo è una visita, con una radiografia e le misure vere dell'osso: solo dopo si capisce se l'innesto serve, se basta poco o se non serve affatto. Chiamaci allo 0572 78502, scrivici su WhatsApp al 335 1593190 oppure scegli un orario su prenota.adamanti.it.
Se ti riguarda
Rialzo del seno mascellare a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Innesto osseo per impianto, quando si può evitare
1. Quando serve l'innesto osseo per impianto nell'arcata inferiore?
2. L'innesto osseo è doloroso?
3. Da dove viene l'osso che si aggiunge?
4. Se aspetto ancora un anno, l'osso peggiora?
5. Fumo: posso fare comunque un innesto?
6. Chi porta una protesi mobile da anni può ancora fare impianti?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Ho conosciuto recentemente questo studio dentistico e sono rimasto subito colpito dalla gentilezza e dal sorriso all accoglienza, dello staff e della competenza dei dottori . Ho deciso di affidarmi a loro e ora posso dire di essere rimasto soddisfatto della mia scelta. Lo consiglio vivamente
Studio bellissimo, personale gentilissimo e medici eccellenti, soluzioni per ogni problema, piena disponibilità. Consigliatissimo!
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