
Montecatini Terme · Igiene dentale e detartrasi
3 errori per rimuovere il tartaro a casa e cosa rischi




La risposta breve
Rimuovere tartaro a casa non si può: perché bicarbonato e uncinetti rovinano smalto e gengive, e come si toglie in igiene a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Giovanni Pinochi, odontoiatra dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 22 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Rimuovere tartaro a casa, una volta che si è indurito, non è possibile: è placca calcificata che resta attaccata al dente, e nessun dentifricio, bicarbonato o uncinetto la stacca senza rovinare smalto e gengive. A casa si impedisce che si formi. Per toglierlo servono gli strumenti dell'igiene in studio.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi, dentista dello studio di Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, e qui mi occupo di prevenzione.
Si può togliere il tartaro dai denti a casa con lo spazzolino?
No: lo spazzolino toglie la placca morbida, non il tartaro già formato.
La placca è una pellicola di batteri, morbida, che si deposita ogni giorno. Se resta lì, i sali minerali della saliva la induriscono nel giro di pochi giorni. A quel punto è diventata tartaro: una crosta dura, ruvida, saldata allo smalto.
Nessuna setola la smuove. Nemmeno quella dello spazzolino elettrico.
Il punto dove la vedo più spesso è il lato interno degli incisivi di sotto, vicino alle ghiandole salivari. Lì si forma un bordo giallo o grigio che molti pazienti provano a grattare con l'unghia. Ma la parte visibile è solo metà del problema: l'altra metà sta sotto il bordo della gengiva.
Bicarbonato, limone o aceto sciolgono il tartaro?
Non lo sciolgono: consumano lo smalto, che invece non si riforma.
Sono i tre rimedi che mi raccontano più spesso in poltrona. Ecco cosa fanno davvero.
- Bicarbonato. È un abrasivo: lucida le macchie di superficie e dà l'impressione di pulito. Il tartaro resta. Usato ogni giorno graffia lo smalto e scopre la sensibilità al freddo.
- Limone e aceto. Sono acidi. Sciolgono il calcio, sì, ma quello dello smalto prima di quello del tartaro. Il danno si chiama erosione e non torna indietro.
- Polveri e miscele «fai da te». Irritano la gengiva e non arrivano alla parte calcificata, che è proprio quella da togliere.
Il tartaro resta. Lo smalto no. Questo è il primo errore, e il più diffuso.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
E gli uncinetti o i raschietti comprati online?
Meglio lasciarli nella confezione: senza vedere dove si lavora, si ferisce la gengiva e si spinge il tartaro più in basso.
È il secondo errore. Davanti allo specchio si vede il dente al contrario, l'angolo è sbagliato e la mano non ha appoggio. Basta un attimo per incidere la gengiva, che poi sanguina e si ritira.
C'è un problema più subdolo. Grattando si stacca il pezzo sopra la gengiva, quello che si vede, e ci si sente a posto. Il tartaro sotto rimane, e continua a infiammare. I graffi lasciati sullo smalto, poi, trattengono più placca di prima.
Il terzo errore è pensare che basti una volta. Il tartaro si riforma, e ogni raschiata aggiunge un segno.
Cosa succede se lascio il tartaro dove sta?
La gengiva si infiamma e, col tempo, può cedere il supporto che tiene il dente.
Il tartaro è ruvido e poroso: è un appoggio perfetto per i batteri. I primi segnali sono gengive rosse, che sanguinano quando ci si lava. Spesso arriva anche l'alito pesante, che nessun collutorio copre a lungo: se è il tuo caso, c'è una pagina sull'alitosi e le sue cause in bocca.
Quando il tartaro scende sotto la gengiva si formano delle tasche. Lì l'infiammazione lavora in silenzio, senza dolore, e può arrivare all'osso. È la parodontite, e se ne occupa il parodontologo con la cura delle gengive.
Non succede a tutti né in pochi mesi. Ma succede più facilmente dove il tartaro resta per anni.

Quando non serve correre dal dentista per il tartaro?
Se quello che vedi viene via con spazzolino e filo, è placca e non tartaro: basta lavare meglio.
Fai una prova semplice. Passa lo spazzolino con calma sul punto che ti preoccupa, poi il filo. Se la patina sparisce, era placca. In quel caso la soluzione è a casa, ed è la più semplice.
- Spazzolino morbido. Due minuti, due volte al giorno, inclinato verso la gengiva.
- Filo o scovolino ogni sera. Fra un dente e l'altro lo spazzolino non arriva.
- Pastiglie rivelatrici di placca. Colorano i punti che salti, così capisci dove insistere.
Se hai fatto l'igiene da pochi mesi e vedi solo un puntino, puoi aspettare il controllo già previsto. Non ogni macchiolina chiede un appuntamento. Chiede invece attenzione il bordo duro che non si muove, o la gengiva che sanguina da settimane.
Come si toglie il tartaro in una seduta in Via Tripoli?
Con strumenti a ultrasuoni e curette manuali, sopra e sotto la gengiva, rispettando lo smalto.
Prima guardo la bocca e controllo le gengive con una sonda sottile: serve a capire se il tartaro è solo in superficie o se è sceso nelle tasche. Poi l'ultrasuono, raffreddato ad acqua, frantuma i depositi. Le curette rifiniscono i punti stretti. Alla fine si lucida, perché una superficie liscia trattiene meno placca.
Di solito la seduta dura fra i 45 e i 60 minuti. Chi non la fa da anni può averne bisogno di più di una: lo decidiamo dopo averti visitato. I passaggi sono descritti nella pagina pulizia denti Montecatini Terme dello studio.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti del Tettuccio. Dalla stazione di Montecatini Terme sono dieci minuti a piedi, e nelle vie attorno si trova parcheggio. Molti pazienti arrivano da Monsummano o da Pieve a Nievole; chi viene da Pescia o da più lontano esce all'uscita A11 Montecatini.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Le indicazioni sono raccolte anche nella pagina dello studio a Montecatini.
Come evito che il tartaro si riformi dopo?
Togliendo la placca ogni giorno prima che abbia il tempo di indurirsi.
Il tartaro non nasce dal nulla: è placca rimasta lì troppo a lungo. Chi lavora bene fra i denti la sera ne forma molto meno. Alcune persone, per la loro saliva, lo accumulano comunque in fretta. Per loro l'intervallo fra una seduta e l'altra si accorcia, e lo stabiliamo insieme.
Il primo passo è una visita: guardiamo dove si è fermato il tartaro, se c'è anche sotto la gengiva e quale intervallo di igiene ha senso per te. Chiama lo 0572 78502 oppure prenota una visita su prenota.adamanti.it.
Nella stessa situazione, altre domande
Se ti riguarda
Igiene dentale e detartrasi a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 3 errori per rimuovere il tartaro a casa e cosa rischi
1. Il tartaro può staccarsi da solo?
2. Lo spazzolino elettrico toglie il tartaro?
3. La pulizia dal dentista rovina lo smalto?
4. Ogni quanto va tolto il tartaro?
5. Perché il tartaro si forma soprattutto dietro i denti di sotto?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli giorno e ora dal calendario.