
Montecatini Terme · Estrazione denti
Dente rotto: cosa resta sopra la gengiva decide tutto




La risposta breve
Un dente rotto a metà non sempre si estrae: come valutiamo il pezzo che resta nel nostro studio di Montecatini Terme, e cosa fare subito.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 19 settembre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Un dente rotto va guardato entro poche ore, anche quando non fa male: da quanto dente resta sopra la gengiva dipende se si ricostruisce, si incapsula o si deve togliere. Intanto conserva il frammento in un po' di latte, non masticare da quel lato e chiamaci.
Sono il Dott. Luca La Scala: in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, seguo tutte le aree dello studio, dalla conservativa all'endodonzia fino alla chirurgia orale e alla protesi.
Si è spezzato un dente e non fa male: posso aspettare?
Meglio no: il dolore compare quando la frattura ha già raggiunto la polpa, e un bordo scheggiato tende ad allargarsi a ogni morso.
Una scheggia di smalto su un incisivo e una cuspide saltata su un molare sembrano lo stesso problema. Non lo sono. Nel primo caso spesso basta ricostruire; nel secondo la linea di frattura può correre verso la radice, dove non si vede a occhio nudo.
Per questo la prima cosa che facciamo non è il piano di lavoro, ma una lastra mirata. Serve a capire dove finisce la rottura. È questione di minuti, e cambia tutta la decisione: la prima visita parte sempre da lì.
Quanto dente deve restare perché si possa salvare?
Conta la parete sana che resta: se c'è un anello di dente solido sopra la gengiva si ricostruisce o si incapsula, se la frattura scende sotto l'osso il dente non è più restaurabile.
- Smalto scheggiato. Bordo irregolare, nessun fastidio: si rifinisce o si ricostruisce in una seduta.
- Cuspide staccata. Manca un pezzo di superficie masticante: spesso si arriva a un intarsio o a una corona.
- Dente rotto a metà. Resta la radice e poco altro: qui si misura se c'è struttura sufficiente ad ancorare una ricostruzione.
- Frattura verticale della radice. La crepa corre lungo la radice: in questi casi si passa all'estrazione del dente.
Hai una domanda sul tuo caso?
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Cosa faccio nelle ore prima della visita?
Proteggi quello che resta e porta con te il frammento: quasi mai è il pezzo staccato a fare la differenza, ma il dente che lo teneva.
- Il frammento. Se è grande e integro, tienilo in un contenitore con latte o soluzione fisiologica: a volte si può riposizionare.
- Il lato. Mastica dall'altra parte, anche a costo di mangiare morbido per un giorno.
- Il bordo tagliente. Se ferisce la lingua, coprilo con un po' di cera ortodontica in attesa del controllo.
- Il caldo e il freddo. Evita bevande bollenti o ghiacciate: se la polpa è esposta, la reazione è immediata.
- Il fai da te. Niente colle, niente lime, nessun tentativo di pareggiare il bordo in casa.

Quando NON serve togliere il dente?
Quasi sempre: prima si tenta la via meno invasiva — ricostruzione, intarsio, corona — e l'estrazione entra nel discorso solo se non resta struttura sufficiente.
Anche una frattura che arriva alla polpa non condanna il dente: spesso si può curare il canale e poi ricoprirlo. Si toglie quando la radice è spezzata in verticale, quando il dente si muove per una malattia delle gengive o quando una ricostruzione tornerebbe a cedere in poche settimane.
Si è rotto un dente devitalizzato: cambia qualcosa?
Sì: un dente trattato in passato è più fragile e si spacca senza dare dolore, quindi il segnale arriva tardi.
Chi ha un dente devitalizzato e non coperto lo scopre mordendo un crostino. Non sente niente, si ritrova un pezzo nel palmo della mano. Lì guardiamo una cosa sola: se la frattura è sopra o sotto la gengiva. È questo a decidere fra ricostruire e togliere.
Se il dente va estratto, il vuoto resta così?
No: il piano si decide prima di toglierlo, non dopo, perché l'osso va conservato per la soluzione che verrà.
Su un molare o un premolare si valutano gli impianti dentali o un ponte; per un ottavo, di solito non c'è nulla da rimpiazzare e il discorso si chiude con la rimozione del dente del giudizio. La parte chirurgica la seguiamo in studio, nella sala dedicata alla chirurgia orale.
Da Monsummano o da Pescia, quanto ci vuole per arrivare in Via Tripoli?
Pochi minuti: Via Tripoli 22 è a due passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio, a dieci minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme e a cinque minuti dall'uscita A11 Montecatini.
Da Monsummano e da Pieve a Nievole si arriva in meno di dieci minuti di auto; da Pescia, da Buggiano e da Massa e Cozzile in un quarto d'ora. Chi scende da Montecatini Alto o da Nievole passa dal viale Verdi e trova parcheggio nelle vie attorno allo studio.
Le fratture arrivano spesso nei giorni di lavoro: un panino mangiato di corsa, un nocciolo di oliva. La segreteria risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e valuta insieme a te quando è possibile vederti.
Indirizzo, recapiti e indicazioni sono sulla pagina del nostro studio di Montecatini Terme.
Il primo passo è una visita: leggiamo la lastra, misuriamo quanto dente resta e ti diciamo quali strade sono aperte. Chiama lo 0572 78502 oppure scegli un orario su prenota.adamanti.it.
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Domande frequenti: Dente rotto: cosa resta sopra la gengiva decide tutto
1. Un dente rotto a metà si può salvare?
2. Devo farmi vedere anche se la scheggia è piccolissima?
3. Il frammento che si è staccato si può riattaccare?
4. Se mi si spezza un dente di sera o nel fine settimana?
5. Dopo quanto si può masticare normalmente?
Cosa dicono i pazienti
Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare.
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