
Montecatini Terme · Implantologia dentale
Perché si vede la vite dell'impianto dentale




La risposta breve
Se sul tuo impianto dentale si vede la vite, ecco cosa può essere e quando controllarlo: te lo spiego dal mio studio di Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 30 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Se sul tuo impianto dentale si vede la vite, quasi sempre quello che affiora non è la parte avvitata nell'osso: è il collo dell'impianto o la vite del moncone, scoperti da una gengiva che si è ritirata. Non è un'emergenza. È però un segnale da documentare con una radiografia e da guardare in visita, perché dice come stanno i tessuti attorno.
Sono Luca La Scala, odontoiatra, e in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme mi occupo di implantologia.
Quel metallo che si vede è davvero la vite dell'impianto?
Nella maggior parte dei casi no: è titanio, ma non è la spirale inserita nell'osso.
Un impianto è fatto di pezzi diversi, e ognuno si comporta in modo suo. Distinguerli cambia tutto, perché cambia il rimedio.
- La vite endossea. È la parte filettata dentro l'osso. Se la vedi affiorare, l'osso attorno si è perso: è la situazione più seria.
- Il collo dell'impianto. Liscio o leggermente rigato, emerge quando la gengiva si assottiglia. È il caso più frequente.
- La vite del moncone. Collega l'impianto alla corona. A volte si intravede di lato su corone basse.
- La vite passante. Su alcune corone avvitate resta un piccolo tappo grigio in superficie, che con gli anni si scopre.
Guardare allo specchio non basta a capire quale delle quattro sia. Serve una lastra.
Perché la vite si è scoperta proprio adesso?
Perché gengiva e osso si ritirano lentamente, e il titanio non si ritira con loro.
L'impianto resta dov'è. Intorno, invece, i millimetri se ne vanno senza dolore, e questo è il motivo per cui te ne accorgi tardi, spesso davanti a una foto o alla luce di un bagno diverso dal tuo.
- Placca e tartaro. Il primo fattore, quasi sempre. Una mucosite trascurata diventa perdita di tessuto.
- Poco osso sul lato esterno. Se lo spessore era sottile già all'inserimento, la ritirata arriva prima.
- Spazzolamento troppo energico. Setole dure e movimenti orizzontali consumano la gengiva sottile.
- Fumo. Rallenta la guarigione dei tessuti perimplantari.
- Una corona difficile da pulire. Se il filo o lo scovolino non passano, la placca resta.
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È un problema se si vede la vite dell'impianto?
Dipende da un solo dato: se intorno c'è infiammazione oppure no.
Un titanio esposto ma con tessuti rosa, asciutti e fermi è una questione soprattutto estetica. Un titanio esposto con tessuti gonfi è un'altra storia.
Questi sono i segni che guardo per primi:
- Sanguinamento. La gengiva sanguina passando lo scovolino o il filo.
- Gonfiore o rossore. Il bordo appare lucido e turgido.
- Tasca profonda. La sonda entra più del dovuto attorno al collo.
- Cattivo sapore. Un gusto metallico o un alito che torna sempre nello stesso punto.
- Mobilità. Rarissima, ma è il segno che va valutato per primo.
Se non c'è nessuno di questi segni, spesso il lavoro è di controllo e di igiene, non di chirurgia.

Quando non serve toccare la vite che si vede?
Molte volte la strada più semplice viene prima: si misura, si pulisce e si osserva nel tempo, senza operare.
Un collo implantare scoperto di un millimetro, in una zona posteriore che non si vede parlando, con gengiva sana e lastra stabile, non chiede altro che un richiamo regolare e una tecnica di pulizia corretta. Intervenire lì rischia di dare più danno che beneficio.
Rimando l'idea di rioperare anche quando il paziente fuma molto, quando la placca non è ancora sotto controllo o quando la protesi va comunque rivista: in quei casi si sistema prima la causa. La chirurgia dei tessuti molli su un impianto dà risultati meno prevedibili che su un dente naturale, e questo va detto prima, non dopo.
Cosa si può fare quando invece va corretto?
Si parte sempre dall'infiammazione, e solo dopo si ragiona sulla forma.
Il percorso, in ordine, è questo: decontaminazione della superficie esposta e istruzione all'igiene; eventuale rifinitura e lucidatura del titanio affiorante, che così raccoglie meno placca; revisione della corona se ostacola la pulizia.
Quando serve andare oltre, si valuta un innesto di tessuto connettivo per ispessire la gengiva, o una piccola chirurgia di accesso per pulire la superficie in profondità. Nei quadri più compromessi si discute anche la rimozione dell'impianto: è una possibilità, e preferisco nominarla.
Sul lungo periodo il fattore che pesa di più resta la manutenzione: l'igiene degli impianti con richiami calibrati è ciò che tiene ferma la situazione. Se stai pensando invece a un impianto nuovo, spessore dell'osso e tempi si valutano insieme già in fase di progetto, anche quando si ipotizza un carico immediato.
Chi arriva in Via Tripoli per farsi controllare un impianto?
Molti pazienti con impianti fatti anni fa, spesso altrove, che notano il metallo e non sanno a chi chiedere.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio e a dieci minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme: chi viene in treno da Pescia o da Monsummano arriva senza pensare al parcheggio, e chi viene in auto lo trova nelle vie attorno. Da Pieve a Nievole e da Buggiano sono pochi minuti; dall'uscita A11 Montecatini si prende il viale Verdi e si è qui.
Chi scende da Montecatini Alto o dalla Nievole spesso viene per un problema diverso e scopre in visita che un impianto vecchio ha il collo scoperto. Per questo su ogni controllo di impianti dentali a Montecatini Terme misuro anche i tessuti perimplantari, non solo i denti naturali. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e per un controllo di questo tipo bastano di norma venti minuti con una lastra.
Se vivi in zona e cerchi un riferimento fisso, la pagina del dentista a Montecatini Terme raccoglie tutto quello che facciamo qui.
Il primo passo è una visita con una radiografia: serve a capire se il titanio che vedi è il collo o la vite, e se intorno c'è osso stabile. Chiama lo 0572 78502, scrivi su WhatsApp al 335 1593190 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
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Implantologia dentale a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
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Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Perché si vede la vite dell'impianto dentale
1. Vedo un puntino grigio sulla gengiva: è la vite dell'impianto?
2. La gengiva può ricoprire di nuovo la vite dell'impianto?
3. Fa male quando la vite è scoperta?
4. Come pulisco un impianto in cui si vede il titanio?
5. Quanto posso aspettare prima di farmi vedere?
Cosa dicono i pazienti
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Questo Studio Dentistico è l’unico che mi fa sempre sentire tranquilla. Tutto il Team è gentilissimo, competente e attento ad ogni esigenza. Il Dottore ha lavorato con grande professionalità, precisione e attenzione, sono molto contenta del risultato, in poche sedute un sorriso nuovo e bellissimo !
E’ la prima volta che vengo in questo studio per fare un’igiene orale e mi sono trovato benissimo.
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