
Montecatini Terme · Cura della parodontite
Quando le gengive ritirate smettono di arretrare




«Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.» · Simone Gentili, recensione su Google
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La risposta breve
Le gengive ritirate possono tornare normali? Cosa si ferma e cosa resta, spiegato dal mio studio di Via Tripoli a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 7 novembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Le gengive ritirate possono tornare normali solo in parte: il tessuto che si è spostato verso la radice non risale da solo, mentre il gonfiore, il sanguinamento e l'infiammazione sì. Quello su cui si lavora è la salute della gengiva; la copertura della radice, quando serve, è un intervento a sé.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22 a Montecatini Terme mi occupo di parodontologia, cioè della cura delle gengive e dell'osso che tiene i denti.
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Sono ormai anni che mi rivolgo a questo studio dentistico perché oltre alla professionalità del dott. Luca La Scala trovo un’accoglienza familiare
Ho eseguito un intervento questa settimana e posso dire che il dottor La Scala è stato molto professionale. Lo staff è stato eccellente nelle spiegazioni e nella gentilezza.
Perché la gengiva che si è ritirata non torna su da sola?
Perché la gengiva segue l'osso: se l'osso sotto si è riassorbito, il bordo gengivale resta dove l'osso lo lascia.
La gengiva non è un elastico. È un tessuto appoggiato su una base dura, e quando quella base si consuma per la parodontite il margine scende con lei.
Molti pazienti arrivano convinti che basti lavare meglio. Lavare meglio serve, e serve tanto, ma agisce sull'infiammazione, non sul livello osseo già perso.
C'è poi una recessione che non viene dalla malattia: quella da spazzolino troppo energico, da apparecchio, da bruxismo, da un dente nato fuori arcata. Anche lì il bordo non risale spontaneamente, ma la causa si può togliere subito.
Cosa migliora davvero dopo la cura delle gengive?
Quello che può migliorare è l'infiammazione: colore, gonfiore, sanguinamento, alito, mobilità iniziale.
Dopo una terapia parodontale, di solito l'aspetto del tessuto cambia nel giro di qualche settimana. Da rossa e gonfia la gengiva tende a diventare più rosa e più aderente.
- Il sanguinamento. Spesso è il primo a ridursi: con la placca sotto controllo tende a non comparire più quando passi il filo.
- Il gonfiore. Quando il tessuto si sgonfia, a volte il dente sembra persino più lungo di prima. Non è un peggioramento: è la gengiva che smette di essere edematosa e mostra la situazione reale.
- Le tasche. Possono ridursi, e con loro il punto dove i batteri vivono protetti.
- La sensibilità. Spesso cala, perché il colletto esposto viene trattato e non più irritato ogni giorno.
Quindi sì, qualcosa può tornare normale. Non il millimetro di radice scoperto, ma il tessuto che lo circonda.
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Quando serve coprire la radice e quando non serve?
Non serve quasi mai per motivi estetici nei denti posteriori, e non serve se la causa non è ancora stata rimossa.
L'alternativa più semplice viene prima: togliere la causa, imparare una tecnica di spazzolamento corretta, controllare il bruxismo, e poi osservare la recessione nel tempo. Molte recessioni stabili possono restare senza dare problemi per anni.
La chirurgia di copertura si valuta in casi precisi: recessione che avanza controllo dopo controllo, sensibilità che non si gestisce, un incisivo visibile che crea disagio, un colletto che si sta scavando.
Quando invece la gengiva sanguina e c'è ancora tartaro sotto il bordo, non si copre nulla. Prima la levigatura delle radici e il controllo dell'infiammazione, poi si rivaluta a distanza.

Come si capisce se la recessione è ancora in corso?
Si capisce misurando: sondaggio parodontale su sei punti per dente, radiografie e confronto con le misure precedenti.
Una recessione ferma e una recessione che avanza si somigliano a occhio. Si distinguono solo con i numeri.
Durante la prima visita con sondaggio parodontale registro profondità di tasca, livello del margine gengivale, sanguinamento. A sei mesi rifaccio le stesse misure. Se non si muove nulla, la situazione è stabile e si continua a controllarla.
È per questo che insisto sulla cartella parodontale. Senza una base di partenza, l'anno dopo nessuno può dire se è cambiato qualcosa.
Cosa succede se la lascio così?
Se sotto c'è parodontite attiva, la perdita di solito continua, in silenzio e senza dolore.
La parodontite non fa male fino a tardi. Il dente comincia a muoversi, poi si allontana dai vicini, poi non tiene più. A quel punto le strade si restringono e si parla di estrazione e di soluzioni implantari per sostituire un dente perso.
Se invece la recessione è meccanica e isolata, il quadro è diverso: il colletto si consuma, la dentina si espone e la sensibilità al freddo può diventare quotidiana. In qualche caso la lesione arriva in profondità e serve un intervento di terapia canalare, ma è l'eccezione, non la regola.
La differenza fra i due scenari non si indovina dai sintomi. Si vede in visita.
Chi arriva in studio con questo dubbio, da dove viene?
Dal centro di Montecatini a piedi, e dai comuni della Valdinievole in macchina in pochi minuti.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali e dal Tettuccio. Chi arriva in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme; chi viene in auto trova parcheggio nelle vie attorno allo studio, e dall'uscita A11 Montecatini sono pochi minuti.
Da Monsummano e da Pieve a Nievole il tragitto è di dieci-quindici minuti. Da Pescia, da Buggiano e da Massa e Cozzile si resta sotto il quarto d'ora fuori dalle ore di punta. Da Montecatini Alto e dalla zona di Nievole molti scendono con calma lungo il viale Verdi.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, così chi lavora riesce a incastrare un controllo di mezz'ora senza prendere un giorno di permesso. Qui a Montecatini Terme vedo spesso persone che convivono con le gengive ritirate da anni, convinte che sia solo l'età. Spesso non lo è.
Quanto tempo ci vuole per vedere un cambiamento?
Sull'infiammazione due o tre settimane; sulla stabilità, sei mesi di misure.
Il primo mese è quello in cui cambia l'aspetto: meno rosso, meno sanguinamento, gengiva più compatta. È il momento in cui la gente dice che sembrano tornate normali.
Poi comincia la parte lunga: igiene domiciliare quotidiana e richiami professionali a cadenza decisa sul caso, di solito ogni tre o quattro mesi nei primi tempi. La cura della parodontite per capire se le gengive ritirate possono tornare normali non è una seduta singola, è un percorso con controlli.
La costanza fra un controllo e l'altro pesa più della singola seduta. Per questo le date dei richiami le fissiamo insieme in studio, senza aspettare che il fastidio torni a farsi sentire.
Il primo passo è una visita con sondaggio parodontale, per capire se la perdita è ferma o in corso: chiama lo 0572 78502, scrivi su WhatsApp al 335 1593190 oppure scegli l'orario che ti serve su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini. Parlarne non ti impegna a iniziare nessuna cura.
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Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Quando le gengive ritirate smettono di arretrare
1. Le gengive ritirate possono tornare normali con un dentifricio specifico?
2. Se la gengiva sanguina vuol dire che si sta ritirando?
3. La recessione è colpa dell'età?
4. Dopo la cura i denti sembreranno più lunghi?
5. Devo venire con qualcosa alla prima visita?
Cosa dicono i pazienti
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
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