
Montecatini Terme · Cura della parodontite
3 cause di fistola gengivale che si vedono in visita




La risposta breve
Una fistola gengivale che non fa male va comunque guardata: cosa la causa, come si chiude e quando conviene una visita a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 5 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Una fistola gengivale è un piccolo foro sulla gengiva da cui esce pus: è la via che un'infezione si apre per scaricare la pressione. Non è un tumore e non si risolve da sola, perché la causa resta sotto — un dente infetto o una tasca profonda. Si chiude quando si cura quella causa.
Sono il dottor Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo della cura delle gengive e della parodontite.
Quel foro sulla gengiva da cui esce pus che cos'è?
Nella quasi totalità dei casi è una fistola: un canale che l'infezione scava nell'osso e apre sulla gengiva per far defluire il pus.
C'è chi la cerca come «fistola gengiva», chi passa mezz'ora a confrontare immagini sul telefono. Le immagini però ingannano: due fori identici a vedersi possono venire da due problemi diversi. Quello che conta è cosa c'è sotto.
E sotto si guarda con una radiografia, non con una foto.
- Un puntino bianco o rosso. Sta sulla gengiva, a volte vicino al colletto del dente, a volte più in alto verso il labbro.
- Il sapore. Un gusto salato o metallico che ritorna, soprattutto al mattino.
- Il gonfiore a ondate. La gengiva si gonfia, il foro scarica, il gonfiore passa. Poi ricomincia.
La fistola gengivale può essere un tumore?
Quasi mai: un foro che scarica pus e poi si sgonfia è il segno di un'infezione, non di un tumore.
È la paura più comune di chi arriva in studio, e capisco perché: si cerca «tumore» e si trovano immagini che non c'entrano nulla con quello che si ha in bocca.
Resta però una regola che applico sempre. Una lesione dura, che non scarica niente e non cambia da due o tre settimane, non è una fistola: quella la guardo subito e non mi fermo al racconto.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Una fistola gengivale guarisce da sola?
Si richiude spesso da sola, e qui sta l'inganno: chiudersi non vuol dire guarire.
Quando il pus ha finito di scaricare, il foro si asciuga. Per settimane sembra tutto risolto. Poi ritorna, nello stesso punto, perché il serbatoio sotto non è stato svuotato.
Nel frattempo l'infezione continua a consumare osso, in silenzio. Il dolore non è il termometro di quello che succede.

Perché una fistola può durare da anni senza far male?
Perché una via di scarico aperta tiene la pressione bassa, e senza pressione non c'è dolore.
Chi convive con un foro che va e viene da anni non ha un problema piccolo: ha un problema muto. Vedo pazienti che lo descrivono come un'abitudine, «mi si gonfia due volte l'anno».
Intanto il dente perde appoggio, comincia a muoversi, e la scelta fra curarlo ed estrarlo si restringe.
Quali sono le tre cause che cerco, e come si curano?
Le origini sono tre, e ognuna ha una cura diversa: per questo la terapia parte dopo la diagnosi, non prima.
- Un dente con l'interno infetto. Il pus arriva dalla punta della radice e il lavoro si fa dentro il canale, con l'endodonzia.
- Una tasca parodontale profonda. Qui l'infezione vive fra gengiva e radice: si pulisce sotto gengiva con la levigatura radicolare e si rimisura la tasca a distanza di settimane.
- Una radice o un impianto non più recuperabili. Quando l'osso di supporto è andato, insistere non paga: si rimuove e si ricostruisce con calma.
Quando la malattia gengivale è diffusa, il foro è soltanto la spia. Il lavoro vero è la cura della parodontite da cui nasce la fistola gengivale, e si misura dente per dente.
Quando non serve intervenire subito sul dente?
Prima della chirurgia viene sempre la strada più semplice: pulizia profonda sotto gengiva, controllo dell'infezione e una rivalutazione a distanza.
Molte fistole di origine parodontale si asciugano con quella, senza aprire e senza estrarre niente. Aprire al primo controllo, su una diagnosi non finita, è il modo più rapido per toccare il dente sbagliato.
Cambia anche nel bambino. Se il tragitto compare sopra un dente da latte vicino al cambio, la valutazione è un'altra e la soluzione di solito più semplice.
In quanto tempo posso farmi vedere a Montecatini Terme?
Per una gengiva che scarica pus troviamo posto in giornata o il giorno dopo: lo studio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Via Tripoli 22 è a pochi passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio, e dalla stazione di Montecatini Terme si arriva a piedi in dieci minuti. Chi viene in auto esce all'A11 di Montecatini e parcheggia nelle vie attorno allo studio, senza entrare nel traffico di viale Verdi.
In sala d'attesa capita di vedere chi scende da Montecatini Alto, chi arriva da Nievole in cinque minuti e pazienti da Monsummano Terme, Pieve a Nievole e Pescia: venti minuti, al massimo. Tutto quello che facciamo qui è elencato nella pagina dello studio di Montecatini Terme.
Il primo passo è una visita: guardo la gengiva, sondo il punto da cui esce il pus, faccio una radiografia e ti dico da dove nasce. Chiama lo 0572 78502, scrivi su WhatsApp al 335 1593190 o fissa l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini; se preferisci partire da un controllo generale, c'è la prima visita.
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Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 3 cause di fistola gengivale che si vedono in visita
1. La fistola gengivale si vede in radiografia?
2. Posso schiacciarla per far uscire il pus?
3. L'antibiotico la chiude?
4. Può comparire su un dente già devitalizzato?
5. Quanto dura il primo appuntamento?
Cosa dicono i pazienti
E’ la prima volta che vengo in questo studio per fare un’igiene orale e mi sono trovato benissimo.
Entrata come un pugile, uscita con un sorriso da star! Con le mani fatate del Dott. La Scala e l'accoglienza di Monica, quasi ti dimentichi di essere dal dentista. Professionisti veri e pure simpatici!
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
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