
Montecatini Terme · Cura della parodontite
Gengive e ricostruzione: il limite del tessuto




«E’ la prima volta che vengo in questo studio per fare un’igiene orale e mi sono trovato benissimo.» · vladimir kishta, recensione su Google
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La risposta breve
Ricostruzione gengive dopo la parodontite: quando l'innesto serve e quando basta curare l'infiammazione, nello studio di Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 4 novembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
La ricostruzione gengive non è un rifacimento estetico: è il tentativo di riportare tessuto dove la recessione lo ha consumato, con un innesto o con una rigenerazione guidata. Si valuta solo dopo aver fermato l'infiammazione e misurato quanto osso è rimasto sotto. In molti casi serve meno di quello che si immagina.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo di parodontologia: la cura delle gengive e dei tessuti che tengono fermi i denti.
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Entrata come un pugile, uscita con un sorriso da star! Con le mani fatate del Dott. La Scala e l'accoglienza di Monica, quasi ti dimentichi di essere dal dentista. Professionisti veri e pure simpatici!
Ho eseguito un intervento questa settimana e posso dire che il dottor La Scala è stato molto professionale. Lo staff è stato eccellente nelle spiegazioni e nella gentilezza.
Le gengive ritirate si possono davvero ricostruire?
In parte sì, e dipende da che cosa manca: dove il tessuto si è assottigliato ma l'osso sottostante è intatto, un innesto può ricoprire la radice; dove l'osso è già stato perso, il recupero è molto più limitato.
La gengiva non è un velo che si riattacca a piacere. Poggia su un supporto. Se quel supporto si è abbassato, anche il tessuto molle resta dove è arrivato.
Per questo la prima domanda in visita non è «quanto tessuto rimettiamo», ma «perché se ne è andato».
- Recessione isolata. Un solo dente, spesso un canino o un premolare, con gengiva sottile e radice scoperta: è la situazione in cui la ricostruzione rende di più.
- Recessioni diffuse. Più denti su un'arcata, con tasche e sanguinamento: qui viene prima la cura della malattia, non la chirurgia.
- Perdita di osso verticale. Serve ragionare di rigenerazione dei tessuti profondi, con risultati meno prevedibili sul profilo estetico.
Perché la gengiva si è ritirata proprio adesso?
Perché la retrazione è lenta e silenziosa: te ne accorgi quando il dente diventa sensibile al freddo, quando il colletto scuro compare allo specchio o quando lo spazzolino «scivola» più in basso di prima.
Le cause raramente sono una sola. Nei pazienti che vedo in studio si sovrappongono.
- Parodontite. L'infiammazione cronica consuma attacco e osso, e la gengiva segue il crollo.
- Spazzolamento aggressivo. Setole dure e movimento orizzontale: il tessuto si consuma come una gomma.
- Gengiva sottile di costituzione. Tessuto poco spesso, radici prominenti, nessuna colpa particolare.
- Carichi anomali. Bruxismo, denti affollati, vecchi spostamenti ortodontici senza controllo del tessuto.
Capire la causa serve a non ripetere l'errore dopo l'intervento. Un innesto messo su un'abitudine sbagliata si consuma di nuovo.
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Che differenza c'è fra ricostruire la gengiva e rigenerare l'osso?
La gengiva si sposta e si innesta, l'osso si rigenera: sono due interventi diversi, con tempi e indicazioni diverse, e spesso il secondo deve venire prima del primo.
Quando si cerca «rigenerazione gengivale» si pensa a un unico gesto. In realtà parliamo di tecniche distinte: innesti di tessuto connettivo, lembi fatti scorrere verso il colletto, materiali da rigenerazione nei difetti ossei.
La scelta nasce da un'immagine e da una misura, non da una preferenza. Per questo nello studio di Via Tripoli il difetto osseo lo guardiamo in tre dimensioni.

Come capisco se il mio caso regge un innesto?
Lo dice la visita: sondaggio millimetro per millimetro su ogni dente, spessore del tessuto, radiografie e, dove serve, una scansione tridimensionale.
Sono quattro i dati che pesano davvero.
- Sanguinamento. Se la gengiva sanguina al sondaggio, la malattia è attiva: nessuna ricostruzione parte da qui.
- Profondità delle tasche. Decide se basta una terapia non chirurgica o no.
- Spessore gengivale. Un tessuto molto fine ha bisogno di essere ingrossato, non solo spostato.
- Fumo e igiene domiciliare. Condizionano la guarigione più di qualunque tecnica.
Il percorso completo parte sempre da una prima visita con sondaggio parodontale, perché le gengive si valutano su tutta la bocca, non sul dente che fa male.
Quando NON serve una ricostruzione delle gengive?
Quasi sempre quando la gengiva è ancora infiammata: prima si fa la levigatura radicolare sotto il margine gengivale, poi si rimisura a distanza di settimane.
Capita spesso. Il paziente arriva convinto di dover affrontare un innesto e dopo la terapia iniziale la recessione si stabilizza, la sensibilità cala, il tessuto si richiude di qualche frazione di millimetro. A quel punto la chirurgia non ha più un motivo.
Non serve nemmeno quando la radice scoperta non dà sintomi, non peggiora nei controlli e non crea un problema estetico che il paziente sente.
E se il dente è già mobile oltre un certo limite, il ragionamento cambia del tutto: si valuta la conservazione del dente, a volte un trattamento del canale, a volte il percorso verso la sostituzione con impianti dentali. Ricostruire il tessuto intorno a un dente perso non ha senso.
La via meno invasiva viene prima. Sempre.
Quanto tempo chiede il percorso, dalla visita al controllo?
Settimane, non giorni: la terapia delle gengive si fa a tappe, con una rimisurazione a distanza che dice se la chirurgia serve o no.
Dopo la visita si lavora sull'infiammazione in una o due sedute, poi si lascia guarire il tessuto. La rivalutazione arriva a circa due mesi. Solo allora si decide.
Lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, quindi gli appuntamenti di controllo si incastrano anche prima del lavoro o nel tardo pomeriggio.
Da fuori Montecatini come si organizza chi deve tornare ai controlli?
Bene, perché la sede è centrale: Via Tripoli 22 è a pochi passi dal Tettuccio e dagli altri stabilimenti termali, e la stazione di Montecatini Terme è a dieci minuti a piedi.
Chi arriva in auto dall'uscita A11 Montecatini trova parcheggio nelle vie attorno allo studio, a due passi dal viale Verdi. Chi scende da Montecatini Alto o da Nievole fa pochi minuti di strada.
Seguo pazienti che vengono da Monsummano Terme, da Pieve a Nievole, da Pescia, da Buggiano e da Massa e Cozzile: per una terapia parodontale, che vive di richiami regolari, la distanza breve conta quanto la tecnica. Tutti i servizi della sede sono raccolti nella pagina dedicata a Montecatini Terme, e il percorso completo è descritto nella cura della parodontite con il parodontologo a Montecatini Terme.
Il primo passo è una visita: si sonda, si misura, si guardano le radiografie e si decide insieme se la ricostruzione del tessuto ha davvero un posto nel tuo caso. Chiamaci allo 0572 78502, scrivici su WhatsApp al 335 1593190 oppure scegli un orario su prenota.adamanti.it.
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Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Gengive e ricostruzione: il limite del tessuto
1. La ricostruzione gengive si fa in anestesia locale?
2. Il tessuto innestato può ritirarsi di nuovo?
3. Da dove si prende il tessuto per l'innesto?
4. Se ho la parodontite posso fare subito la chirurgia gengivale?
5. Quanto dura una seduta di innesto gengivale?
Cosa dicono i pazienti
E’ la prima volta che vengo in questo studio per fare un’igiene orale e mi sono trovato benissimo.
Cliente già dà 3 anni, ho trovato qui accoglienza genuina e grande dedizione al lavoro, sono fumatore ma ogni igiene i miei denti tornano lindi grazie mille
Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.
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