
Montecatini Terme · Cura della parodontite
Tasca gengivale infiammata, cosa la fa sanguinare?




La risposta breve
Tasca gengivale che sanguina: come si misura, quando basta la levigatura e quando serve altro. Te lo spiego nel mio studio a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 7 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Una tasca gengivale è lo spazio che si apre fra il dente e la gengiva quando l'infiammazione scolla il colletto dal suo appoggio. Sanguina perché dentro resta placca che lo spazzolino non raggiunge. Non si calma con un collutorio: va misurata con una sonda, dente per dente, e poi pulita in profondità.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, mi occupo della cura della parodontite e della salute delle gengive.
Cos'è una tasca e perché molti la chiamano sacca gengivale?
Fra dente e gengiva esiste sempre un piccolo solco: sano misura uno o due millimetri, malato può arrivare a quattro, sei o più.
Quel solco gengivale è un collarino di tessuto che abbraccia il dente. Quando la placca resta lì per giorni, l'infiammazione stacca l'attacco e lo spazio si approfondisce. Molti pazienti lo chiamano sacca gengivale: è la stessa cosa.
Più la tasca è profonda, meno lo spazzolino arriva. Sotto i quattro millimetri spazzolino e filo, usati bene, hanno ancora una possibilità. Oltre, no.
Come faccio a capire se ne ho una, se non mi fa male?
Nella maggior parte dei casi non c'è dolore: i segnali sono il sangue e l'odore.
- Sangue con il filo o lo spazzolino. Una gengiva sana non sanguina quando la pulisci.
- Alito che torna dopo poche ore. Nelle tasche profonde vivono batteri che producono odore.
- Gengiva gonfia e lucida in un punto solo. Spesso è un dente singolo, non tutta la bocca.
- Dente che sembra più lungo. Il margine si ritira e il colletto resta scoperto.
- Cibo che si incastra sempre nello stesso spazio. È la tasca che lo trattiene.
Nessuno di questi segnali, da solo, fa diagnosi. Insieme, sì.
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Perché nelle immagini che trovo online non riconosco la mia bocca?
Perché una tasca non si vede dall'esterno: si misura.
Chi cerca immagini vuole confrontare la propria gengiva con una fotografia. Il problema è che la parte che conta sta sotto il bordo, dove nessun obiettivo entra.
Due strumenti, invece, entrano. La sonda parodontale, un'astina millimetrata che scorre nel solco e dice la profondità in sei punti per ogni dente. E la radiografia, che mostra quanto osso c'è ancora attorno alla radice.
Il risultato è una griglia di numeri. Quella griglia è la vera immagine della tua situazione, ed è il punto di partenza del percorso con cui curiamo la tasca gengivale e la parodontite.

Perché sul molare la tasca è difficile da pulire?
Perché i molari hanno due o tre radici e fra loro si apre una nicchia dove lo spazzolino non arriva.
Quella zona si chiama forcazione. Quando la tasca scende fino lì, il tessuto malato si nasconde in un angolo stretto e curvo.
Si aggiunge il fatto che i molari stanno in fondo. Chi spazzola di fretta, in quel punto, pulisce metà superficie. Non è pigrizia, è geometria. Per questo fra i denti che si perdono prima ci sono quasi sempre i molari inferiori.
Quando NON serve la chirurgia per una tasca profonda?
Quasi sempre si parte dalla via più semplice: igiene professionale e levigatura delle radici in anestesia locale, poi si rimisura.
Molte tasche fra i quattro e i sei millimetri rispondono a questo passaggio. Dopo sei o otto settimane si ripassa la sonda e si confrontano i numeri. Solo se restano punti profondi, con perdita verticale di osso, si valuta un passaggio chirurgico.
Ci sono poi casi in cui conviene non insistere subito:
- Fumo attivo. La gengiva risponde meno; vale la pena affrontarlo prima.
- Diabete non controllato. Si lavora con il medico curante, non contro di lui.
- Igiene domiciliare non ancora stabile. Senza quella, il lavoro profondo torna indietro.
- Dente già molto compromesso. A volte la scelta onesta è un'altra, e si ragiona insieme.
Da Monsummano o da Pescia, quante volte devo tornare?
Di solito visita, una o due sedute di pulizia profonda e un controllo a distanza: quattro appuntamenti in un paio di mesi.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio, e siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Chi arriva in treno fa dieci minuti a piedi dalla stazione di Montecatini Terme. Chi viene in auto dall'uscita A11 Montecatini trova posto nelle vie attorno allo studio, senza cercare parcheggio sul viale Verdi.
Seguo persone che scendono da Montecatini Alto e dalla Nievole, e altre che arrivano da Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Buggiano, Massa e Cozzile o Pescia. Per loro accorpiamo le sedute lunghe nella stessa mattina, così il viaggio si fa una volta sola.
Se vuoi vedere cosa facciamo in città, c'è la pagina del nostro studio di Montecatini Terme.
Il primo passo è una visita: misuriamo i solchi dente per dente, leggiamo la radiografia e ti diciamo in che situazione sei, anche quando la risposta è «per ora basta l'igiene». Chiama lo 0572 78502 o prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini: nella prima visita non si decide nulla di fretta.
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Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Tasca gengivale infiammata, cosa la fa sanguinare?
1. Una tasca di cinque millimetri è grave?
2. Dopo la pulizia profonda la gengiva torna a riattaccarsi?
3. Il collutorio basta su una gengiva infiammata?
4. Fa male farsi misurare le tasche con la sonda?
5. Ogni quanto devo tornare dopo la cura?
Cosa dicono i pazienti
Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.
Entrata come un pugile, uscita con un sorriso da star! Con le mani fatate del Dott. La Scala e l'accoglienza di Monica, quasi ti dimentichi di essere dal dentista. Professionisti veri e pure simpatici!
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
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