
Montecatini Terme · Cura della parodontite
Quando i sintomi della gengivite non fanno male




«E’ la prima volta che vengo in questo studio per fare un’igiene orale e mi sono trovato benissimo.» · vladimir kishta, recensione su Google
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La risposta breve
Gengivite sintomi: sanguinamento, gonfiore e alito cattivo. Cosa guardo allo specchio e cosa misuro in visita a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 24 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
I sintomi della gengivite si riconoscono quasi tutti allo specchio: gengive rosse invece che rosa, gonfie e lucide, che sanguinano quando passa lo spazzolino o il filo, più un alito cattivo che non se ne va. Il dolore, di solito, non c'è. È proprio la sua assenza che fa rimandare.
Sono il Dott. Luca La Scala e in Via Tripoli a Montecatini Terme mi occupo di parodontologia, cioè della salute delle gengive e dell'osso che sostiene i denti.
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Chi è stato dal Dott. La Scala
Sono ormai anni che mi rivolgo a questo studio dentistico perché oltre alla professionalità del dott. Luca La Scala trovo un’accoglienza familiare
Ho eseguito un intervento questa settimana e posso dire che il dottor La Scala è stato molto professionale. Lo staff è stato eccellente nelle spiegazioni e nella gentilezza.
Quali sintomi della gengivite si vedono allo specchio?
Cinque segni, e per quattro basta una luce buona e due minuti davanti al lavandino.
Non serve nessuno strumento per fare questa prima lettura. Serve guardare il bordo, quella striscia di gengiva che abbraccia il dente, non la parte più in basso.
- Colore. Una gengiva sana è rosa pallido e opaca; quando è infiammata diventa rossa e tirata.
- Forma. Fra i denti la gengiva ha una punta a triangolo: con il gonfiore si arrotonda e si gonfia.
- Sangue. Compare passando il filo o lo spazzolino, anche solo in un punto.
- Alito. Cattivo e persistente, perché i batteri stanno sotto il bordo gengivale.
- Sensibilità. Arriva più tardi, quando il colletto del dente resta scoperto.
Due di questi segni insieme bastano per far controllare la bocca. Uno solo, se è il sangue, già basta.
Perché le gengive sanguinano se non mi fanno male?
Perché nell'infiammazione gengivale si rompono i capillari, non si irritano i nervi: il tessuto si gonfia e cede al minimo contatto, ma nessuno manda il segnale del dolore.
Il sangue nel lavandino è il sintomo più onesto che il corpo produce. Non è «ho spazzolato troppo forte»: una gengiva sana non sanguina nemmeno se la tratti con decisione.
Molti pazienti mi raccontano di avere smesso di usare il filo proprio perché sanguinava. È l'esatto contrario di quello che andava fatto.
C'è un caso in cui questo sintomo mente: il fumo. Riduce il sanguinamento e lascia credere che tutto sia a posto, mentre l'infiammazione sotto continua per conto suo.
Cosa infiamma le gengive se mi lavo i denti ogni giorno?
Nella maggior parte dei casi la causa è la placca rimasta sul bordo gengivale, ma ci sono condizioni che la rendono molto più aggressiva a parità di pulizia.
La placca si riorganizza in poche ore e in due o tre giorni l'infiammazione è già visibile. Poi conta il terreno su cui attecchisce.
- Diabete non compensato. La reazione infiammatoria parte più forte e si spegne più lentamente.
- Gravidanza e variazioni ormonali. La stessa quantità di placca produce molto più gonfiore.
- Denti storti o affollati. Creano punti dove lo spazzolino, di fatto, non arriva mai.
- Otturazioni o corone mal rifinite. Un gradino sotto gengiva trattiene batteri per anni.
- Respirare dalla bocca. Asciuga la gengiva davanti e la mantiene arrossata.
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I sintomi mi dicono se è solo gengivite o già parodontite?
Da soli no, e questo è il punto: gengive rosse e sanguinanti sono identiche nei due casi, la differenza la dà la misura.
In visita uso una sonda millimetrata e registro, dente per dente, quanto è profondo lo spazio fra gengiva e radice. Entro i tre millimetri parliamo di infiammazione gengivale. A quattro, cinque o sei millimetri l'infezione delle gengive è scesa più in basso.
La radiografia completa il quadro, perché mostra dove sta il livello dell'osso. Due persone con gli stessi sintomi possono avere due situazioni opposte.
Per questo le misure le annoto e te le faccio vedere: a sei mesi si rifanno le stesse e si confrontano. Tutto questo sta dentro una prima visita con controllo delle gengive.

Quali sintomi sembrano gengivite ma sono un'altra cosa?
Quando il gonfiore è concentrato in un punto, pulsa o fa davvero male, la gengiva sta solo facendo da finestra a un problema che nasce altrove.
La gengivite è diffusa, simmetrica e silenziosa. Più il quadro si restringe e più diventa rumoroso, più cambia la diagnosi.
- Un punto gonfio che pulsa. Spesso l'infiammazione arriva dalla punta della radice e riguarda l'interno del dente.
- Piaghe bianche o vescicole. Fanno male al contatto, durano giorni e non dipendono dalla placca.
- Gengiva arretrata ma pallida. È una recessione da spazzolamento, non un'infiammazione in corso.
- Gonfiore dietro l'ultimo molare. Può essere un dente del giudizio che sta spingendo.
Quando il sospetto cade sull'interno del dente il percorso è quello dell'endodonzia, che non ha niente a che vedere con la cura delle gengive.
Quando NON serve una cura delle gengive e basta correggere la pulizia?
Quando il sondaggio è nella norma e l'unico problema è la placca lasciata dove lo spazzolino non arriva: la strada più semplice viene prima di quella più complessa.
Capita spesso e lo dico volentieri. Una gengivite iniziale, senza osso perso, nella maggior parte dei casi rientra con una seduta di igiene professionale e con la tecnica di spazzolamento rivista davanti allo specchio.
I tempi sono rapidi: il sanguinamento si riduce in sette-dieci giorni, il colore cambia in due o tre settimane. Non serve nulla di invasivo, nessuna levigatura delle radici sotto gengiva.
Se invece dopo tre settimane di pulizia domiciliare fatta bene il sangue resta identico, il problema non è lo spazzolino. Lì si passa alla cura della parodontite dal parodontologo a Montecatini Terme, che è un percorso diverso e con controlli propri.
Chi arriva in Via Tripoli con le gengive infiammate, e da dove?
Molti pazienti che seguo per questo motivo arrivano dalla Valdinievole, spesso dopo mesi di sanguinamento considerato normale.
Siamo in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio. La stazione di Montecatini Terme è a dieci minuti a piedi: chi arriva in treno da Pescia o da Monsummano non ha bisogno dell'auto.
Chi viene da Buggiano, da Massa e Cozzile o da Pieve a Nievole esce dall'A11 a Montecatini e trova parcheggio nelle vie attorno allo studio, senza entrare nel traffico del viale Verdi.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Chi scende da Montecatini Alto sceglie quasi sempre la prima ora del mattino. Mappa e riferimenti stanno nella pagina della sede di Montecatini.
Una cosa la noto qui più che altrove: tanti vengono per una pulizia e scoprono in quel momento che il sangue sullo spazzolino era un sintomo. Nessuno gliel'aveva mai detto.
Il primo passo è una visita in cui le gengive non si guardano soltanto, si misurano: alla fine sai se è un'infiammazione che rientra con la pulizia o se sotto c'è altro. Chiama lo 0572 78502 o scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/montecatini.
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Se ti riguarda
Cura della parodontite a Montecatini Terme
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Montecatini Terme
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Quando i sintomi della gengivite non fanno male
1. I sintomi della gengivite possono andare e venire?
2. Le gengive infiammate possono dare alito cattivo?
3. Un collutorio basta per far passare l'infiammazione gengivale?
4. La gengivite in gravidanza va trattata o si aspetta?
5. Se la gengiva si è ritirata, i sintomi tornano a zero?
Cosa dicono i pazienti
Effettuato igiene e devo dire personale molto gentile e dottore competente.
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
Ambiente molto pulito e accogliente, Medici molto competenti e che si prendono cura della persona con gentilezza e professionalità. L accoglienza è curata da Monica sempre presente e gentilissima
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