
Montecatini Terme · Cura della parodontite
5 sintomi della parodontite che arrivano prima del dolore




La risposta breve
Sangue, alito, denti più lunghi o mobili: cosa dice ogni sintomo della parodontite e cosa guardo in visita a Montecatini Terme.
- Chi risponde
- Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio di Montecatini Terme
- Per chi
- Chi si cura a Montecatini Terme
- Pubblicato
- 18 settembre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
I sintomi della parodontite arrivano quasi sempre prima del dolore: sangue sulle setole, alito pesante, gengive che si ritirano, spazi nuovi fra i denti, denti che si muovono. Ogni segnale racconta a che punto è la malattia. Per sapere davvero dove sei serve una misura delle gengive in visita.
Sono il Dott. Luca La Scala e visito i pazienti nello studio di Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, dove mi occupo anche della cura delle gengive.
Quali sintomi della parodontite compaiono per primi?
Il primo segnale è quasi sempre il sangue, seguito da gonfiore e da un alito che non passa.
La parodontite non si presenta tutta insieme. I suoi segni arrivano in fila, e l'ordine conta. Leggerli come una sequenza aiuta a capire quanto tempo è passato dall'inizio.
Questi sono i cinque segnali, dal più precoce al più tardivo:
- Sangue. Compare sulle setole, nel lavandino o mordendo una mela, senza dolore.
- Alito pesante. Resta anche dopo aver lavato i denti, perché nasce nelle tasche sotto la gengiva.
- Denti che sembrano più lunghi. La gengiva si ritira e lascia vedere un pezzo di radice.
- Spazi nuovi fra i denti. Il cibo si ferma dove prima scivolava via.
- Denti che si muovono. È il segnale più tardivo: l'osso attorno si è già ridotto.
I primi due parlano soprattutto della gengiva. Gli ultimi tre parlano dell'osso.
Perché la gengiva malata non fa male?
Perché l'infiammazione lavora sotto la gengiva, sull'osso, e l'osso che si riassorbe non manda dolore.
Fra dente e gengiva si apre uno spazio. Si chiama tasca. Lì i batteri trovano un posto riparato e il corpo risponde con l'infiammazione, che nel tempo consuma il sostegno del dente.
Può durare anni. In silenzio.
Molti pazienti che arrivano da Monsummano o da Pieve a Nievole mi dicono la stessa frase: «Non mi ha mai fatto male». È vero, ed è proprio il punto. Quando un dente fa male davvero, spesso la causa è il nervo e non la gengiva: lì la strada è l'endodonzia, e la distinzione si fa in visita.
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Il mio sintomo è di gengivite o già di parodontite?
Da fuori non si distinguono con certezza: la differenza sta sotto la gengiva, nella profondità della tasca e nell'osso.
La gengivite è un'infiammazione della sola gengiva. La parodontite ha già coinvolto l'osso che tiene il dente. Il sangue può esserci in tutte e due.
Ci sono però indizi che spostano la bilancia verso la parodontite:
- La gengiva è scesa. Se vedi la radice, qualcosa si è mosso anche sotto.
- Il cibo si incastra in punti nuovi. Vuol dire che lo spazio fra i denti è cambiato.
- Un dente si sposta o si apre a ventaglio. È tipico degli incisivi superiori.
E ci sono situazioni in cui i segnali ingannano. Chi fuma sanguina meno anche con gengive malate, perché il fumo restringe i vasi. Chi ha il diabete si infiamma più facilmente. Chi ha genitori che hanno perso denti presto parte con una predisposizione in più.

Quando non serve preoccuparsi di un sanguinamento?
Quando il sangue compare una volta, dopo uno spazzolino nuovo o il filo usato per la prima volta, e sparisce in pochi giorni.
Non ogni gengiva che sanguina nasconde una parodontite. Spesso è una gengivite, e la soluzione più semplice viene prima di tutto il resto: una pulizia dei denti professionale se il tartaro si è accumulato.
Se il sangue sparisce e non torna, era quasi certamente gengivite. Se invece dura oltre due settimane, o compare con uno degli altri segnali, serve una misura vera. Non un'impressione.
Un consiglio: non coprire il sintomo con un collutorio scelto a caso. Può attenuare il segnale senza toccare la causa.
Cosa guardo in visita se porto questi sintomi?
Misuro le tasche gengivali dente per dente con una sonda millimetrata e, se serve, controllo l'osso con una radiografia.
La sonda entra fra gengiva e dente e dice quanti millimetri è profonda la tasca. Durante la visita dentistica l'assistente annota i valori. Alla fine abbiamo una mappa della bocca.
Da quella mappa si capisce lo stadio. Solo dopo si decide cosa fare, e spesso il primo passo è una levigatura radicolare, la pulizia accurata delle radici sotto la gengiva. Il percorso completo è descritto nella pagina sulla cura della parodontite.
Lo studio è in Via Tripoli 22, a pochi passi dagli stabilimenti termali del Tettuccio. La stazione di Montecatini Terme è a dieci minuti a piedi. Chi arriva in auto da Pescia o da Massa e Cozzile trova parcheggio nelle vie attorno; da più lontano si esce all'uscita A11 Montecatini.
Se un dente già si muove, è troppo tardi?
Non sempre: un dente mobile indica osso perso, ma spesso la malattia si può ancora fermare e il dente mantenere.
L'osso che se ne è andato non torna da solo. Quello che resta, però, si può difendere. Per questo il momento in cui leggi i sintomi conta più di quanto sembri.
Se invece un dente è da togliere e si pensa agli impianti dentali, le gengive vanno sistemate prima. Anche l'impianto vive dentro gengiva e osso: con una parodontite attiva corre gli stessi rischi del dente naturale.
Chi vive a Montecatini Terme e dintorni, da Montecatini Alto a Nievole, passa spesso dal viale Verdi per andare in centro. Lo studio è lì vicino.
Il primo passo è una visita: chiama lo 0572 78502 o prenota online su prenota.adamanti.it. Misuriamo le gengive, ti spiego cosa ho visto e decidiamo insieme se e come intervenire.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Tripoli e chi lo segue.
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Domande frequenti: 5 sintomi della parodontite che arrivano prima del dolore
1. La parodontite può guarire da sola?
2. L'alito cattivo è sempre un segno di parodontite?
3. Il sondaggio delle gengive fa male?
4. Fumo e ho poco sangue sulle gengive: sono a posto?
5. Se i denti non si muovono, posso stare tranquillo?
Cosa dicono i pazienti
Entrata come un pugile, uscita con un sorriso da star! Con le mani fatate del Dott. La Scala e l'accoglienza di Monica, quasi ti dimentichi di essere dal dentista. Professionisti veri e pure simpatici!
Vengo da qualche anno dai dottori Luca e Giovanni e mi trovo benissimo, ho inserito sia capsule ed effettuato igiene dentale, nessun dolore, fastidio, tanta professionalità sia da parte dei dottori sia del resto del personale molto gentile e affabile.
Professionalità eccezionale accoglienza stupenda a partire da Monica sempre disponibile e sempre pronta ad accoglierti con il sorriso il dottor Luca stupendo e anche tutte le altre ragazze . Grazie mille
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